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lunedì 31 luglio 2017

Resoconto dell'escursione a San Luigi e Gamboloita

Un Sabato 11 aprile si è svolto il tour dei quartieri San Luigi e Gamboloita, lambendo Corvetto e Bonomelli. Ritrovo alle 17.30 alla fermata di Brenta e risalita di Corso Lodi in direzione Piazza Lodi, ricordando che in epoca romana era la strada diretta a Piacenza, che nel medioevo era trafficata da eserciti e da gente diretta nei luoghi d’imbarco per la Terra Santa, che nel Ventennio fu ribattezzata Corso 28 ottobre e che ora è un pezzo urbano della via Emilia. In precedenza, era stata fornita l’etimologia di Gamboloita: contrazione di Gambalavita, nome di una cascina ora demolita, che era situata all’angolo tra corso Lodi e, appunto, via Gamboloita.

Prima di entrare in San Luigi, si è avuto modo di ammirare le Torri Mangoni. Dopo qualche cenno alla storia e al modo in cui ora viene vissuta, è stata la volta delle testimonianze dirette: la cartoleria Bonvini con le sue macchine, i suoi caratteri di piombo, le sue stanze vintage, di cui una direttamente dall’Expo del 1906, i suoi rulli di melassa e colla; la vineria “El canton de San Luis” con il vino sfuso, di cui i proprietari hanno offerto un assaggio, il nuovo metodo di conservazione sotto vuoto, le foto delle campane e del Redefossi; l’Acli, dove si è ricordato che un tempo in zona erano presenti tante fabbrichette, che il ponte della ferrovia era aperto e tramite di esso via Nervesa era raggiungibile più facilmente, ma è stato chiuso dopo un furto, e che esistevano condomini orizzontali. Negli ultimi due posti si è sentito parlare un po’ di milanese. A proposito di condomini orizzontali, è stato fatto accenno a quello di via Barzoni e a proposito di fabbriche, era d’uopo parlare della T.I.B.B., Tecnomasio Italiano Brown Broveri.

Direzione Cristo di via San Dionigi, davanti al quale abbiamo raccontato la sua storia, su cui si tornerà in post in un futuro prossimo, cenno alla chiesa rossa della zona, ricordando che contiene una copia di Rembrandt. Chiusura alla Trattoria La Fontana con i suoi alberi e la sua pista di bocce retro.

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