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martedì 9 maggio 2017

The Pelvis in the keys

E' davvero curioso come in una giornata come questa, in cui la città è semicoperta dalla neve scesa in mattinata, si possano notare particolari che di solito si ignorano. Le strade sono vuote in un sabato nel bel mezzo delle vacanze di Natale e si cammina ondeggiando in una luce opaca e grigia che subito dopo le cinque del pomeriggio si trasforma in un sipario scuro che cala sulle luci dei palazzi e dei negozi. L'armonia di Milano in un giorno come questo è languida e sospesa, si libera facilmente attraverso tutto ciò che prima sembrava nascosto e inafferrabile e ora è davanti ai nostri occhi.

Nella luce buia della sera sembrano prendere vita i pupazzi di Babbo Natale che sbucano dalle vetrine o sui muri. Gli allestimenti vengono notati di più e la loro illuminazione brilla come le stelle nella notte. C'è un negozio, la Casa della chiave, più o meno in fondo a Via Ponte Seveso, a destra dell'incrocio con la Circonvallazione esterna, che al suo interno ospita the Pelvis raggiante in completo da concerto. Cavolo, è proprio una sorpresa!! Nelle notti d'inverno passi in macchina uscendo dal ponte della stazione e te lo trovi lì a destra che suona solitario in un mare di chiavi appese e illuminate dai neon. Serrature, lucchetti e arnesi in metallo, cosa c'è di più rock n'roll in questa città?!? Il mazzo e il portachiavi agitati nella mano hanno un suono pungente e ribelle, un suono che anima questi pomeriggi silenziosi.

Un negozio di chiavi è l'ultimo posto dove troveresti una divinità. La magia è in quello che non ti aspetti, rallentando un po' i nostri occhi brillano (...alla faccia della tristezza)!

Arlo Skocir

 

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