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martedì 9 maggio 2017

ROTTA PER: Turro, rassicurante rifugio settembrino

Settembre è un mese che ispira intimità e passeggiate romantiche nell'arietta fresca della sera. E' anche un mese di approfondimento culturale e storico, se si pensa al festival MiTo in corso a Milano oppure il Festival della Mente a Sarzana (Sp) si sente quella particolare atmosfera di raccoglimento e di tranquillità necessari per ripartire tra breve con le varie attività invernali. Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per starsene comodi magari in un bell'appartamentino dall'arredamento in antiquariato, uscire qualche sera sotto casa , fare quattro passi per le vecchie viuzze e prendersi un gelato. Con questa passeggiata vi portiamo nel quartiere Turro, una volta avamposto partigiano e ora fonte di nuove energie sia intellettuali che spirituali. Camminando per queste vie vi consigliamo di ascoltarvi sull'I Pod qualche album di Norah Jones, artista dal sound molto intimista e fresco come l'aria di Turro.
  • Prendete l'autobus 56 che percorre Via Padova da Loreto al Quartiere Adriano, scendete alla fermata all'altezza del parco Trotter.
  • Imboccate Via Mosso sulla sinistra e percorretela sul lato destro, ad un tratto sul lato sinistro noterete spuntare dietro al n.7 il campanile e la facciata dipinta della graziosa chiesetta del Trotter ora trasformata in sala multimediale. Continuate a camminare sullo stesso marciapiede fino ad arrivare al n.22, qui fermatevi assolutamente ad osservare la facciata della palazzina in giallo Lombardia sulla quale si modellano dei bellissimi disegni nel Liberty più creativo. Continuate a marciare passando sotto il ponte della ferrovia fino a trovare di fronte a voi un grande incrocio. A questo punto girate a sinistra e costeggiate la ferrovia percorrendo Via Pontano sul lato destro. Dovete fermarvi un attimo ad osservare i murales sul lato opposto, raffiguranti il famoso fumetto di Sturmtruppen. Continuate a masticare il marciapiede destro della via fino ad arrivare al n.22, qui vi colpiranno degli affreschi antichi di colore Bordeaux che però sono in stato di decomposizione, purtroppo.
  • Poco dopo vi troverete in un piccolo slargo dove imboccherete in fondo sulla destra Via Fonseca Pimentel. Marciate sul lato sinistro della via fino ad arrivare di fronte alla piazzetta Anelli, all'interno c'è la bellissime chiesa di S.Maria Assunta in Turro, molto particolare perché la cui struttura è di tre diversi colori, la facciata è gialla, la parte posteriore è in rosso mattone mentre l'area della cupola è composta da mattoni in stile Romanico. Proseguendo, appena dopo la chiesa c'è un castelletto risalente ai primi del '900, girategli attorno ed entrate nella via chiusa dietro ad esso; noterete il più bello scorcio della chiesa e del quartiere in generale. Tornate in Via Pimentel, sul lato destro noterete il Pausa Caffè perché all'interno c'è un bellissimo bancone in legno bianco e le pareti richiamano vagamente lo stile del Grand Hotel di Rimini. Ad un certo punto vi trovate davanti una graziosa palazzina liberty in giallo Lombardia, qui sulla destra a sulla sinistra passa Via Valtorta. Prendete la via a destra e percorretela sul lato sinistro, ad un tratto fatevi incuriosire dal ristorante cubano De Juan y Marilena. Continuate a marciare sulla via ed arriverete ad un grande incrocio tra Via Boiardo e Via Rovetta, imboccate quest'ultima sulla vostra sinistra. La viuzza è molto carina e sulla sinistra ci sono anche delle insegne appartenenti al passato, tra cui quella del Tagadà Caffè, interessante per i quadretti di gusto originale appesi sulle pareti. Appena dopo il bar noterete sul lato opposto un panettiere dall'insegna Vintage '70 e dalla parete coperta da un murales raffigurante il padrone di oggi, dio ed un leone. Una particolarità è che la panetteria è storica ma oggi viene gestita da un Egiziano; non c'è esempio migliore di unione tra tradizione ed immigrazione.
 Arrivati ad una piccola piazzetta all'incrocio tra via Rovetta e Via della Torre girate a sinistra e fermatevi a notare alcuni particolari del palazzo sul vostro lato. C'è un epigrafe dedicata al partigiano Leopoldo Montanucci che narra della sua vita: “Brutalmente stroncata dalla rabbia fascista”. Al n. 23 c'è invece un balcone molto bello con colonne che richiamano lo stile Neoclassico, rimanete ad ammirarlo per un po' e poi continuate a masticare il marciapiede sinistro di Via della Torre, un po' più in là noterete sul lato opposto una palazzina anni '60 dall'architettura originale, i suoi balconi sono lunghi e stretti e segnano linee parallele ma scoscese verso la via. Altra particolarità del palazzo del n.11 è l'architrave nuovo del portone in marmo e le pareti in verde-marrone, al suo fianco c'è il bellissimo palazzo Liberty del n.1 che vi colpirà sopratutto per i balconi con archi curvilinei. Sotto ai balconi c'è la Trattoria Gemelli la cui insegna è stilizzata Vintage e rappresenta due ometti vestiti da cuoco che vi guardano.
  • A questo punto, arrivati su Viale Monza, girate a sinistra e state sul lato sinistro della grande via. Proseguite fino al n. 114, qui dovete entrare nella corte, c'è una bellissima madonnina chiusa un una grotta e circondata da un'alta parete di case ringhiera in giallo Lombardia e di pianta rettangolare. Poco dopo girate a sinistra e prendete Via Boiardo percorrendola tutta e notando i diversi ristorantini e negozietti su entrambi i lati, arriverete nello stesso incrocio da cui siete passati prima. Qui prendete ancora Via Rovetta sulla vostra destra, percorrete la via sul marciapiede sinistro fino ad arrivare al famoso Circolo Arci Martiri di Turro, storico ritrovo dei combattenti del quartiere e dei giovani entusiasti di oggi. Proseguite e dopo poco troverete l'epigrafe dedicata al partigiano Rivelli Giuseppe, “21-1-1882/14-4-1945”, camminando affiancati dalla stessa parete arriverete in Piazzale del Governo Provvisorio, nella piazzetta lunga e stretta troverete particolari che colpiscono, sulla destra c'è una casa dalla facciata rosa e con una struttura cascinale che si fa notare per gli antichi muri retrostanti in mattone rosso. Sempre sul lato destro c'è un bistrot molto grazioso, il Mi casa Toasteria, il cui arredamento, se pur nuovo, è del gusto sobrio e raffinato dei primi del '900.
  • Dopo la piazza girate a sinistra prendendo Via Russo e poi subito a destra immettetevi in Via Mosso. Ora, tra palazzi Liberty e giardinetti incantati, tornate facendo il percorso fatto all'andata. Mangiatevi tutta Via Mosso, passate ancora sotto il ponte ferroviario e continuate fino a trovarvi Via Bassano del Grappa sulla sinistra. Entrate nella viuzza pittoresca e per finire lasciatevi cullare dalla bellezza di queste palazzine a schiera di colori diversi e chiuse sul passaggio in un piccolo mondo nascosto.
  • Usciti dalla via vi troverete di nuovo in Via Padova, pronti per tornare in Loreto con la 56 e per respirare ancora per un po' la fresca aria settembrina.               
Arlo Skocir

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