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lunedì 8 maggio 2017

ROTTA PER: GAMBARA

Eccoci qui ritrovati dopo tanto tempo!! Non ve lo aspettavate il ritorno di Rsl sulle strade selvagge della periferia milanese in piena estate, non è vero? Ci sono quartieri in questa città che sembrano creati apposta per vagare nei pomeriggi assolati in cui tutti i negozi sono chiusi e si cerca disperatamente un bicchiere di acqua e menta con ghiaccio. Capire quest'area significa respirare l'odore dei fiori colorati nelle viuzze strette tra residenze borghesi ma anche lasciarsi incuriosire da angoli misteriosi ed inaspettati, luoghi ancora legati ad un grande passato ed oggi di un fascino particolare che può lasciare a bocca aperta. Durante questa nostra passeggiata estiva consigliamo di ascoltare sul I Pod alcuni album di Paolo Conte, una musica che sa di insolazioni e di vagabondaggi nella campagna piemontese, un po' come queste strade che corrono verso ovest, verso Baggio e quindi verso l'immensa pianura dove si può avvistare ancora qualche “Topolino Amaranto”. 
  • Appena uscite dalla fermata della metro rossa Gambara iniziate a incamminarvi sul lato sinistro di Via Anguissola. Dopo poco imboccate sulla sinistra Via del Moncalvo, la stretta viuzza si addentra in un fiabesco agglomerato di splendide villette liberty di vari colori. Procedete sul lato destro, dopo qualche istante noterete alla vostra sinistra una palazzina antica decorata in cui in alto, appena sotto il tetto, compare la scritta del probabile anno di costruzione 1912. Continuate a marciare fino a trovare sulla vostra destra l'imbocco di Via Val Lavizzana, percorretela e gustatevi quest'atmosfera quasi da villaggio incantato tra i palazzoni della città. Arrivati su Via Desenzano girate a destra e iniziate a mordere il marciapiede destro della via. Sulla vostra sinistra noterete senz'altro il Residence Desenzano, a Milano uno rari esempi di struttura ricettiva con reception nel seminterrato. Poco più avanti c'è l'insegna “Bar-Trattoria” colorata, la trovate sulla vostra destra, se guardate oltre la tendine vi colpirà sicuramente il bancone in legno su cui poggia un vecchio galeone in miniatura e i tavoli da pranzo con sopra tovaglie in stile rustico.

  • E un gelato al limon nella Forze Armate centrale

  • Arrivati in fondo alla via vi troverete nel grande Largo Dalla Chiesa, girate in torno sul marciapiede sinistro per poi immettervi nella seconda via a sinistra e cioè la famosa Via delle Forze Armate. Incominciate a consumare le vostre suole sul marciapiede sinistro della lunga arteria. Dopo alcuni passi fermatevi assolutamente davanti all'insegna con la scritta in arancione Vanity Hair in un carattere molto vintage anni '60 (una delle più belle scoperte!), dietro la vetrina osservate il modello super innovativo di micro-bike appoggiato sul piano con dietro la parrucchiera in azione;è un curioso accostamento tra passato e futuro. Poco più avanti c'è la Lavanderia L.T.S., vi consigliamo di entrarci e dare un'occhiata, ci sono appese tante foto in bianco e nero delle vecchie lavandaie milanesi e locandine con disegni degli anni '50, insomma tanti ricordi di panni asciutti e bagnati nel passato. Continuando a marciare arriverete all'incrocio con Via Pisa, prima di attraversarlo fatevi catturare delle bottiglie esposte dietro la vetrina di Vini e Liquori Simone all'angolo, ci sono alcuni campioni i cui nomi vi trascinano via oltre il tempo, nomi come il Luxardo alla Menta. Dopo aver fatto il guado tra strisce bianche e asfalto, procedete sullo stesso lato e dopo un po' fermatevi a notare l'allegrissimo Bar Sport, all'interno vedrete un lungo bancone sistemato ad angolo con dietro una bionda barista che shakera il suo cocktail, una scena divertente anche perché accade tra un gioco di specchi e di pareti arancioni dalle dimensioni impressionanti. Sui vostri passi, poco dopo troverete l'insegna molto vintage de “La Calzolaia” in cui compare un curioso disegno di un gatto vestito da moschettiere, se poi guardate all'interno sono molto interessanti il vecchio bancone in legno e le foto di Marylin e Renato Zero appese al muro. A questo punto attraversate la via ed imboccate sulla destra Via Alunno.
  • Dopo aver dato un'occhiata dentro al Cafè Nilo all'angolo ed aver notato le pareti in legno in stile bungalow anni '70 e memorabilia varia un po' kitsch appesa alle mensole al suo interno procedete sul lato sinistro della viuzza caratterizzata da palazzine in colori caldi come il rosso Lombardia e il giallo, tra queste ne spicca una all'ingresso della quale, al n.19, si trovano due colonne sormontate da statue di leoni inferociti dallo stress quotidiano. Arrivati in fondo alla strada girate sulla destra, mordete l'asfalto sul lato destro di Via Gulli, il marciapiede opposto è affiancato da una strana struttura che non svela subito la sua identità, quello che sembra essere stato il vecchio ingresso della scuola paritaria Mater Divinae Gratiae non ha numero civico e citofono, ha il portone bloccato e due figure religiose indecifrabili sull'architrave. Sul vostro lato c'è invece al n.9 l'ingresso di un vecchio cinema ora in decadimento,il tetto ha un design curvo a tubo che richiama un certo “space age” anni '70. Vicino c'è il Bar Belle Epoque, bellissimo e sconosciuto ai più, le sue pareti tutte in vetro ed i disegni stilizzati sulla vetrina portano un ventata parigina in periferia. Di altro stile ancora più singolare è invece il il vicino n.5 il cui palazzo è composto da pareti in piastrelline blu con finestre a oblò ed angoli che si raccolgono in una forma simile alle onde del mare. Dopo poco attraversate la via e fermatevi ad osservare il murales molto particolare e spiritoso del meccanico al n.6; questo è un tipico esempio di creatività proletaria.
  • Proseguendo su questo marciapiede sbucherete nel grande slargo di Piazzale Siena, girategli attorno sul lato sinistro e fatevi conquistare dai numerosi negozietti sopravvissuti dalla Milano che fu, uno dei più autentici è sicuramente il Photo's Siena, la cui vetrina ospita un antico proiettore Palomar e macchine fotografiche impolverate. A questo punto prendete Via Pisanello sulla Sinistra e poi subito sulla destra addentratevi in una viuzza abbracciata da pini, villette e palme, masticate l'asfalto del marciapiede destro di Via Moroni. A un tratto vi farete incuriosire da uno passaggio che si stringe tra gli edifici, in fondo ad esso, sulla parete chiusa, c'è disegnato un simbolo indecifrabile con sopra la scritta Centro Sri Chinmoy ed a fianco una porticina misteriosa senza il nome sopra e di colore nero. Tornati su Via Moroni proseguite ancora un po' poi girate sulla destra in Via Poggibonsi, continuate sui vostri passi e sbucate all'incrocio tra Via Palma e Via Frà Galgario. Al di là del quadrivio vedrete un vecchio e grande palazzo di colore giallo Lombardia sulla cui facciata si posa un simbolo antico a forma di scudo, molto probabilmente una volta c'era il disegno della famiglia proprietaria.
  • Imboccate Via Frà Galgario e marciate sul lato destro, ad un certo punto vi dovete fermare davanti al portone n.2, appena dentro l'ingresso alla corte noterete le bellissime pareti stilizzate in figure quadrangolari marroni e beige. Un altro particolare che vi colpirà è il tetto in legno antico scolpito in forme di rettangoli. C'è poi il portinaio che ha il suo appartamento dietro la hall come un tempo e sulla sua finestra posano antiche statue di Buddha. Qualche passo in avanti sulla Via noterete alcune pensioni a una stella, luoghi d'incontri clandestini tra soggetti poco raccomandabili ed abituati all'ombra, come l'Hotel Gambara. Tornati sul Largo Dalla Chiesa ripercorrete Via Anguissola per trovarvi alla fremata MM Gambara. Qui vi aspetta l'ultima metro per portarvi a casa carichi della giusta curiosità e vitalità per affrontare una lunga e calda estate. Buone Vacanze!!!!
Arlo Skocir

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