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martedì 9 maggio 2017

La zanna della tigre nella giungla dei libri usati

di Arlo Skocir

I mercatini dell'antiquariato di Milano ci piacciono molto, ci fanno impazzire. La loro magia imprevedibile ci stupisce sempre e ciò avviene non solo grazie alla loro posizione nell'area urbana ed extraurbana, avviene anche per la mercanzia e le cianfrusaglie che si possono trovare nelle bancarelle. I libri usati venduti a un euro e tenuti malissimo a volte possono acquisire un fascino fortissimo se si notano alcuni elementi molto importanti: il colore della copertina, l'immagine raffigurata, il carattere tipico dell'epoca e la rilegatura.
Tra i nostri escurus in questi mercatini abbiamo trovato questo piccolo gioiello la cui stampa risale al 1956 e la prima edizione risulta sia del 1943. L'autore è un prete che si diede alla scrittura nei primi del '900 pubblicando opere prevalentemente dedicate alle missioni. "La Zanna della Tigre" contiene tutti quegli ingredienti, sia narrativi che grafici, tipici della tendenza salgariana di quel periodo e riesce a trasmettere quei valori di coraggio, lealtà, curiosità e avventura che crearono il mito esotico post-coloniale.
Il romanzo parte con Sahib, che decide di andare a cercare il padre scomparso in India nel bel mezzo dello sfruttamento degli schiavi bianchi da parte del Rajah.  La confessione di Dick, un amico del padre riuscito a fuggire miracolosamente dalla persecuzione del sultano gli svela che il padre è stato fatto prigioniero dopo u naufragio su una spiaggia indiana. Si pensa che il responsabile di ciò sia stato Tipoo, capo della tribù malvagia dei Dakoiti. Così Sahib si avventura tra tigri, serpenti e giungle nere per ritrovare il padre e liberarlo.
Noi ci avventuriamo nella fantastica giungla dei libri usati che ci riserva ancora tante sorprese ed originali emozioni!

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