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martedì 9 maggio 2017

Decadenti e raffinati: L'hotel Billia

Si arriva nel centro di Saint Vincent da Viale Piemonte e subito ci si immerge in un'atmosfera particolarissima, tutto l'abitato attorno sembra sospeso in una fiaba ancora fedele ad un passato pieno di magia e di fascino. In paese la gente cammina lentamente tra vecchi palazzi nobili disabitati che un tempo fungevano da dolce dimora per chi voleva il soggiorno comodo da raggiungere all'uscita dalle terme. Sulla sinistra  del viale c'è un grandissimo parco che si arrampica verso l'alto e dopo poco c'è una stradina che sale sempre su questo lato e  si addentra tra il verde scuro degli alberi. All'improvviso si staglia nel celo la particolarissima guglia di questo gigante arancione dei primi del '900. Tutto accade in un parco enorme all'inglese che abbraccia gentilmente la struttura elegante e severa dell'Hotel Billia. La redazione di Rsl è stata letteralmente stregata dal fascino di questo albergo incantato e malinconico
.
L'hotel Billia è nato il 15 Giugno del 1908, partorito dalla mente geniale del Cavaliere Stefano Billia e poi cresciuto pian piano in un prestigio discreto fatto di relax, bagni termali, tintarella a bordo piscina e prelibatezze sofisticate  per cena. Grazie a questo ma anche per la frequentazione dei Savoia e per il Casinò l'hotel in quel secolo lontano si è guadagnato la reputazione di status symbol della classe agiata internazionale. Ma anche per il Billia ci sono stati tempi cupi. Negli anni novanta sorgono delle vicissitudini tra la società che gestisce l'hotel e la Regione. La situazione si complica fino ad arrivare alla separazione delle gestioni del Casinò e del Billia.
In seguito la continua contesa delle due gestioni tra la regione ed il gruppo Lefebvre non ha reso serena la vita dell'albergo. Ora la Regione Val D'Aosta ha in gestione questa struttura ed a fatica riesce a sopportare le spese di manutenzione.
L'Hotel Billia sembra sempre di più un nobile duca che scruta il mondo a testa alta ma con uno sguardo timoroso perché questi venti di crisi possono far volare via il suo vecchio mantello, prezioso ma sbiadito.
Arlo Skocir

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