Pagine

martedì 10 maggio 2016

Opera Unica all'AD Gallery

Avete presente le immagini perfette, lucide e patinate di aluune fotografie, probabilmente ottenute anche grazie alla tecnologia dell’apparecchiatura della macchina e a Photoshop, cui siamo abituati oggi? Ebbene, dimenticatele, se andare a vedere la mostra dedicata a Sergio Tornaghi, in corso alla AD Gallery di Anna De Plano di via Petrella, 21, a Milano.  Dimenticate quella perfezione, ma non dimenticate la bellezza, anche se ne troverete una di un altro tipo, fatta di immagini un po’ sgranate e imperfette. Si può parlare di fascino vintage e di fascino proprio dell’imperfezione, generato soprattutto dal tipo di supporto scelto (che ho capito incide tantissimo sulla resa della foto quando l’immagine passa dalla dimensione “iperuranica” dello strumento all’incarnazione nella pellicola e nella stampa). E Sergio Tornaghi, in questa esposizione, ha messo opere stampate su pellicola polaroid, parola dalla grande forza evocatrice. Ma il supporto varia e per esplicitare questo concetto quali parole più appropriate di quelle del comunicato della galleria? Quindi, eccolo:

OPERA UNICA
Nel 1986 si interessa soprattutto della fotografia in quanto arte e inizia il proprio percorso di ricerca facendo sperimentazione con la Polaroid. Lo ha sempre affascinato l'immaginazione artistica e l'esplorazione tecnica delle pellicole istantanee Polaroid con lo scopo di visualizzare un'idea.Le prime realizzazioni sono documentate in “ Opera Unica – Polaroid Collection of the World – Boston Usa, 1992”.Un'altra fotografia per un'altra immagine. Come dice Philippe Berger nella fotografia.... “Non è più importante cercare la perfezione ma al contrario, si tratta di accettare la differenza, i difetti, e i “segni” della tecnica e dei materiali di supporto diventano parte integrante dell'opera rendendola unica.”Nel 1990 Sergio Tornaghi e Antonio Strati hanno creato la prima emulsione Lifts della Polaroid, fotografie 20x25 cm caratterizzate da una dimensionalità al tempo sconosciuta. Barbara Hitchcock, direttrice del “The Polaroid Collections” scrive nel volume “The Polaroid book, edito da Taschen nel 2005“  “ Avevano immerso in acqua calda le loro fotografie Polacolor per 5 minuti, eliminando poi l'emulsione dal supporto plastico per depositarlo su carta per acquerelli schiacciando e sollevando i suoi margini.”E ancora, scrive “..La fotografia di Sergio Tornaghi di un pesce rosso che nuota in un'acqua azzurro intenso si era trasformata. L'immagine catturata nel gel, con i margini logori, sembrava galleggiare sulla superficie della carta simulando la presenza dell'acqua toccandola leggermente, si poteva sentire il bassorilievo dell'emulsione sotto le dita.”
Uno splendido esempio quello di Sergio Tornaghi, in OPERA UNICA della qualità e della diversità delle immagini di fotografia in quanto arte, ma anche consapevole dell'importanza della ricerca tecnica e della tecnologia risultante


La mostra si chiama “Opera Unica” (nomen, omen!), è stata inagurata con un rinfresco cordiale, come ormai da tradizione giovedì 5 maggio ed è visitabile fino al 16 maggio, dalle 14 alle 18, anche su appuntamento.



Sull’autore, qualche riga presa sempre dal comunicato stampa della galleria: fotografo professionista collabora da anni con diverse agenzie di pubblicità e comunicazione su progetti sia corporate che advertising. Nel 1986 si interessa soprattutto della fotografia in quanto arte e inizia il proprio percorso di ricerca facendo sperimentazione con la Polaroid. Lo ha sempre affascinato l'immaginazione artistica e l'esplorazione tecnica delle pellicole istantanee Polaroid con lo scopo di visualizzare un'idea”.

Massimiliano

Nessun commento:

Posta un commento