Pagine

domenica 13 dicembre 2015

ROTTA PER: MONTALBINO, PICCOLO MONDO ANTIQUATO


Questa passeggiata ha un che di inaspettato e di demodé, il percorso non è uno di quelli battuti di solito in periferia e l'aria che si respira è di favola urbana. Le costruzioni che incontrerete all'interno di questo quartiere sono munite di un fascino unico derivante da un mix di stili, troverete dei richiami neoclassici affiancati da un design industriale quasi berlinese. Vi consigliamo di immaginare una storia surreale ambientata in queste vie , magari di damigelle ottocentesche che s'innamorano di qualche operaio degli anni '70. La stessa piazza centrale ha una forma indefinita che sembra quasi una striscia di campagna che stenta a sopravvivere nella città che sale; l'identità di questo posto è un ibrido tra frammenti di storia diversi. Ascoltatevi l'album “Faith” dei Cure nell'I pod e iniziate questo strano giro:
  • Scendete in Via Murat dal bus166 diretto al Parco nord, precisamente dove si prende Via Biraghi.
  • All'angolo destro di via c'è un'agenzia di viaggi molto particolare, guardate dietro la vetrina di Viaggiatori del Mondo e noterete oggetti etnici, sedie in bambù e memorabilia etnica di vario genere. Proseguite in Via Biraghi sul lato sinistro fino in fondo dove dovrete girare a destra o a sinistra. Svolate a sinistra ed imboccate Via Airolo. Ad un certo punto noterete una villa casolare molto antica sulla vostra sinistra, fermatevi qualche istante a notare l'imponente arcata di colore giallo chiaro che si eleva sopra il portone nello spazio rientrato. Sopra essa si vede uno stemma in pietra la cui forma ricorda una coppa con all'interno delle mezze lune. A questo punto girate a destra in Via Asmara marciando a zig zag all'interno del grazioso ed ampio parchetto al centro di essa. Alla vostra destra osservate la lunga serie di vetrine che si susseguono. In fondo a questa facciata di vetri c'è uno sazio bambini enorme; il Playplanet ha al suo interno un design molto originale: Dinosauri di cartone sospesi per aria e plastici di mille colori surreali. 
  • Proseguite al centro di Via Asmara fino a trovarvi di fronte ad un vecchio palazzo altissimo di colore verde e con dei bellissimi capitelli neoclassici. Sbucherete in Via Veglia e dovrete incamminarvi sulla vostra destra fino a raggiungere poco più in là Piazza Caserta.
  • Arrivati qui avrete sulla vostra sinistra la mole marrone della Parrocchia di S.Paolo che emerge tra la nebbia. Andate ad osservarla da vicino, lo stile neo romanico è in tutti i particolari ma è più raffinato nel rosone e negli architravi centrali. Sul lato opposto della piazza dovete fermarvi per forza ad osservare la facciata e la struttura dell'Istituto di Lingue Marcelline, il cui stile mescola amabilmente il neogotico e il neo romanico e la costruzione risale al 1929. Se avete poi un buon occhio non potrete farvi sfuggire lo stemma in pietra di un leone simil veneziano che si impone sopra il portone. A questo punto costeggiate la scuola sul lato destro ed immettetevi in Via Lussinpiccolo mordendo l'asfalto sul marciapiede destro. Dopo pochi passi fermatevi ad osservare la vetrina della vecchia sartoria Me.Gi. Riparazioni il cui interno è molto particolare grazie alle pareti di color viola, proseguendo arriverete in Piazzale Istria e dovrete svoltare a destra.
  • Nella piazza ci sono diversi barettini e negozietti storici, sul vostro tragitto c'è la Caffetteria Istria il cui locale ha delle parti bianche che richiamano i '70 e sul bancone dominano delle plafoniere molto artistiche a forma di mezzaluna e raffiguranti il celo azzurro. Girate a di nuovo a destra e percorrete Viale Zara sul lato destro. Dopo pochi passi noterete l'insegna illuminata di un simbolo rotondo (chiaramente di design vintage) con richiami all'antica Roma , all'interno c'è la scritta Interflora, si tratta di un negozio di fiori con mensole verdi acqua e un bancone rotondo ricoperto da specchi. Proseguite sull'importante arteria fino ad incontrare Via Laurana, qui girate a destra e dopo pochi passi fermatevi davanti al cancelletto d'ingresso dell'imponente complesso novecentesco, la tettoia della portineria è in legno e ha richiami montanari. Oltre ad essa s'intravede, all'interno della corte, una vecchia madonnina illuminata di verde e viola in modo quasi psichedelico, proseguite fino ad incontrare di nuovo Via Veglia: A questo punto girate a sinistra. Continuate a consumare le suole sul marciapiede sinistro della via fino ad incontrare Via Budua, date un'occhiata se riuscite alle villette liberty di vario colore ed al bar tabacchi Nazionali ed Esteri in fondo alla via; all'interno del locale spiccano i lampadari stile '800, il lungo bancone in metallo su legno e l'arredamento vintage.
  • Trovandovi con il parchetto di Largo Vulci alla vostra destra, dovrete attraversarlo ed immettervi in Via Molntalbino, qui noterete sulla vostra destra una casa con un vago richiamo rustico la cui semplicità si distingue tra i palazzoni della città. Costeggiate l'edificio e girate a destra, vi troverete in una viuzza molto nascosta che è un po' il fulcro del quartiere. Percorretela fino in fondo, sulla destra c'è una casa di ringhiera con un orticello che forse in passato fungeva anche da stalla, più avanti c'è la struttura di un antica fabbrica con i portoni e le finestre tipiche dei primi del '900. Quando la stradina finisce perché chiusa tornate indietro su Via Montalbino. Qui girate a sinistra e percorrete Via Airolo. Quando incontrate sulla sinistra Via Biraghi immettetevi in questa e percorretela tutta fino a Via Murat.
  • Qui c'è il 166 che vi sta aspettando pronto a riportarvi nella dimensione moderna e reale dalla quale siete arrivati.

Arlo Skocir

Nessun commento:

Posta un commento