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sabato 19 luglio 2014

Barrio

 Barrio. Il mio Barrio: così lo chiamerò il posto dove mi sentirò uno di voi e le vostre voci lontane saranno musica per il mio cuore. Dove, amici miei, potrete bussare all’ora che volete: ci apriranno i bar quando sono già chiusi e non saremo come numeri sui citofoni dimenticati, come cani di passaggio e senza nome. Di modo che se fossi nel mio Barrio avrei spalle su cui appoggiare le mani e orecchie a cui confessarmi e casa e luna e stelle che dall’alto, sull’angolo del tetto dei miei vecchi, mi direbbero: “Fermati qua, fermati qua.

(Vinicio)

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