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domenica 1 giugno 2014

VITA DI BOHEME 2.0

Ci sono filosofie di vita che abbiamo dimenticato troppo in fretta, parole e pensieri che abbiamo messo in un vecchio cassetto e l'abbiamo chiuso a chiave scordandoci di tutto quello che ci faceva sopravvivere ed anche sognare. La soffitta delle generazioni passate con le loro ribellioni e con le loro fantasie è ormai troppo impolverata per sprecarci energie e tempo a ripulirla. Il progresso di oggi ci costringe a vivere la vita troppo velocemente ed in modo costante per poterci fermare un attimo a riflettere magari su come reagire e combattere l'insicurezza che spesso ci avvolge. Questa nostra generazione continua a rotolare in un baratro di disperazione e disillusione senza mai vedere una luce o perlomeno il fondo del burrone. Ci si dovrebbe consolare con qualche pensiero che viene da lontano, magari sottolineato per caso in un vecchio libro trovato in una bancarella di cui , fino ad un'ora prima, non se ne sonspettava nemmeno l'esistenza. Ci si dovrebbe soffermare di più sulle piccole cose che possono rivelarsi una scoperta improvvisa, su un discorso rivelato da uno sconosciuto che ha sofferto molto e poi ha trovato il modo di resuscitare oppure ,perchè no, sulla beffa e la sfida a tutti quelli che per noi sono gli ostacoli economici di oggi.
E' per questo che abbiamo scelto questo libro come strumento profondamente terapeutico per le crisi esistenziali di questi tempi cupi. VITA DI BOHEME fù scritto da Henri Murger nel 1916 e divenne sin da subuto “la bibbia” per tutti quelli che si sono ritrovati negli ideali di quel movimento bohemienne che stravolse i canoni intellettuali dei primi del Novecento.
Non stiamo a riassumere il romanzo e nemmeno è nostra intenzione. Vogliamo però evidenziarne i concetti salienti e quei codici di vita che si intravedono nelle pagine rovinate dal tempo, codici che dovrebbero ancora essere utilizzati da tutti noi se non altro per farci stare un pò meglio, per consolarci e ridarci un pochino di forza.

Facciamo un esercizio semplice: Elenchiamo i valori e li paragoniamo  a casi di oggi, vediamo cosa ne esce fuori.

  1. CONDIVISIONE DEGLI SPAZI – CONDIVISIONE DEI TALENTI E BEFFA DEL PADRONE: Nel primo capitolo Alessandro Shaunard vive in un'appartamento ma non ha più soldi per pagare l'affito a fine mese. In casa si sbizzarrisce creando armonie con il suo piano ma l'amministratore Bernard gli dà la caccia. Prima di sera riesce a scappare e non farsi trovare, si troverà poi a vagare per Parigi, qui conosce lo squattrinato filosofo Colline e il disperato giornalista Rodolfo che scrive in una rivista di moda ma guadagna veramente poco . I tre dopo aver conosciuto il pittore Marcello ritornano nella casa di Shaunard. Tutti insieme facendo colletta restituiscono i soldi dell'affitto a Bernard e per un po' continuano a vivere insieme nell'appartamento. Battezzano la casa “Eliso-Shaunard” e varano lo statuto: “Amatevi e aiutatevi l'un l'altro.



Henri Murger


TORINO 2014: Nel quartiere di Porta Palazzo Shaunard è un giovane che suona l' Hang, vive di quello e rischia di essere sfrattato, una notte scappa, gira per il centro e conosce il professore Colline, precario alle superiori. Si bevono una birra insieme e vagano per le vie di notte. In giro conoscono Rodolfo un senegalese che scrive poesie nei libretti da vendere fuori dai cinema, Rodolfo si unisce a loro nella passeggiata che termina con la conoscenza di Marcello, giovane web designer appena licenziato dall'azienda. Insieme decidono di mantenersi l'affitto a Porta Palazzo e qui di collaborare in un attività comune.

  1. CONDIVISIONE DEGLI SPAZI – CONDIVISIONE DEI SENTIMENTI E GIOCO: Nel capitolo quarto Rodolfo per guadagnarsi un po' di quattrini è costretto dallo zio a scrivere un manoscritto sulla costruzione delle stufe( settore dello zio,appunto). Per essere più sicuro che il nipote svolga il suo lavoro lo zio lo rinchiude nel suo appartamento e gli porta via tutti i vestiti lasciandogli soltanto un costume tradizionale turco. Mentre scrive Rodolfo vede dal balcone di sotto la bella Sidonia e se ne innamora. Il giornalista riesce a trovare una botola per passare nell'appartamento di sotto e conoscerla. Lei fa l'attrice e per parlare con Rodolfo si arrampica su una poltrona e arriva vicina alla botola.
    TORINO 2014: Lo zio di Rodolfo è un nero che crea collanine e oggetti artigianali con uno stile tutto suo, ha un negozio al Lingotto e vuole per forza che il nipote scriva un libro sulle sue creazioni. Lo chiude in casa su una mansarda e gli lascia solo un abito da infermiere. Si innamora di Sidonia che abita al piano di sotto. Riuscendo a scavalcare l'inferriata dell'ascensore esterno penetra nell'appartamento della bionda studentessa universitaria piemontese. Sidonia vive da sola ma la casa è affittata dal padre imprenditore e quando vede il nero rodolfo vestito da infermiere scoppia a ridere e lo bacia appassionatamente.



  1. ACCETTARE IL NUOVO ARRIVATO ALLE CONDIZIONI DETTATE DAGLI IDEALI – LEALTA': Nel capitolo dodicesimo, un nuovo arrivato vuole entrare nel gruppo della Boheme, si chiama Barbamosca e viene accompagnato da Colline. All'interno del gruppo si dibatte molto per accettarlo perchè alcuni dei membri non lo vogliono. Mettono alla prova la sua vena artstica facendolo interpretare una delle sue opere “Don Lopez ovvero la fatalità” avviando una lunga e dura selezione. Alla fine lo accettano ma alla condizione di togliersi le abitudini borghesi perchè è contro i principi del gruppo.
    TORINO 2014: Carlo Barbamosca è un scrittore di storie sentimentali che vengono pubblicate in una rivista femminile. Come hobby ama frequentare gli happening mondani e modaioli anche se con lo stipendio non riesce a vivere. Vuole unirsi al gruppo di Porta Palazzo ma non lo vogliono. Dopo una lunga prova di poetry slam lo accettano ma deve cancellare gli aperitivi mondani (anche se sono gratis!!!).



  1. TRISTEZZA VERSO LA FANCIULLA CHE SI VENDE (SENZA ESSERE MORALISTI): Nel capitolo ventesimo si parla con nostalgia di un tipo di ragazza che prima era povera ma seducente, vestiva di un modesto abito di cotonina e un nastro tra le chiome. Era una Grisette, una sarta amica dello studente e quindi dal fascino discreto. Poi le ragazza è diventata una Lorette e Cocotte, vestita in modo molto sensuale “la cui cameretta è come una bottega dove vende l'anima a fette come fosse Rosbif”.
    2014: Le adolescenti non sono più quelle con scarpe da ginnastica, il libro in mano e la mela. Oggi si vestono con minigonna e tacchi facendo sexy chat line nei loro appartamenti.



...Ecco vedete come la vita da boheme può essere ancora attuale? Basterebbe affrontare tutto con un po' più di humour e un po' più di ribellione.... pensateci.




Monsieur G


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