Pagine

domenica 8 giugno 2014

Occitani di Calabria

Il movimento valdese è nato con lo scopo di riportare la Chiesa cristiana alla fede evangelica e agli insegnamenti di Gesù. Questo movimento è stato fondato da Pietro Valdo, un ricco mercante, a Lione (Francia) nel 1174; egli spese parte dei suoi liquidi per la traduzione delle sacre scritture in lingua volgare. I valdesi iniziarono a predicare per le strade di tutta la Francia del sud, denunciando la decadenza e l'immoralità della Chiesa fino alla condanna per eresia da parte del Concilio di Verona nel 1185; questa sentenza venne confermata definitivamente nel corso del IV Concilio Laterano nel 1215. Dopo essere stati scomunicati, i Valdesi si spostarono nell'Italia del Nord e da là andarono in Austria e in Germania. Arrivarono in Calabria nel XIV secolo, probabilmente più per ragioni finanziarie che per le persecuzioni religiose. Si stabilirono nella valle di Crati, a nord di Cosenza, a San Sisto e sulla costa tirrenica. A San Sisto dei Valdesi, un quartiere di San Francesco La Costa, ci sono ancora tracce del movimento valdese orgogliosamente apprezzate dagli abitanti. A Guardia Piemontese sopravvivono i loro costumi, le loro tradizioni e una lingua chiamata Guardiolo, un tipo di lingua Alpino-Occitana conosciuta in Italia sotto il nome di Provenzale. Recentemente, le relazioni e gli scambi culturali con il Piemonte sono diventati sempre più forti.

(Egidio Bevilacqua, "Linguistic identities of Calabria", traduzione mia)

Correlati: http://redstarline.blogspot.it/2014/02/il-canto-disperato-dei-sassi-di-kaulon.html

Massimiliano

Nessun commento:

Posta un commento