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venerdì 9 maggio 2014

SPECIALE NYC - ROTTA PER: RED HOOK, CULLA E ORGOGLIO DEI DOCKWORKERS (PARTE 2)

 
.... Appena usciti dal parchetto sulla destra c'è il magazzino con su scritto Pier 44 e sulla sinistra l'Antique Auction Gallery; sono spacci e negozzi di ghigaglieria ed oggetti d'epoca.




Da qui c'è l'accesso al Pier 44(molo 44), attorno c'è un parchetto con una piccola passeggiata che porta al Waterfront Museum. Il museo è ricavato da un antico barcone di trasporto merci che è ancora attraccato al molo. il Barge (barcone appunto)79 Lehigh Valley fù molto importante nei primi trasporti nella baia. Il museo è pieno di oggetti storici e testimonianze del passato marinaresco e commerciale di Red Hook


Percorrete da qui Van Dyke Street fino ad arrivare al n.175. Entrate dentro e scoprite il Liberty Warehouse. Un bellissimo e vecchio magazzino portuale in brownstone ora trasformato in spazio per atelier di artisti ed artigiani.


Dopo aver percorso il tratto di Van Brunt Street che va verso il mare prendete Reed Street e fermatevi ad osservare la casa con tutti gli oggetti appesi sulla facciata. La casa è uno dei simboli dell'anima di Red Hook. Al suo fianco c'è il Brooklin Crab, fantastico bar marinaresco dove fanno ottimi hamburger di pesce.





Poi, qui vicino, dopo il Van Brunt Store, vi troverete sulla passeggiata principale affiancati da carcasse di vecchi treni ed edifici storici imponenti che danno sul mare.









Il vecchio magazzino Beard Street Warehouse oggi è un luogo dove si trova uno spazio allestito da vecchie foto di Red Hook e laboratori per artigiani del vetro e del ferro.







L'edificio fu costruito da William Beard nel 1869 durante la grande ondata di costruzioni di migazzini dopo la guerra civile. Dalla metà dell'Ottocento però molti magazzini come qesto non sono più stati capaci ti contenere la quantità di merci che arrivavano dell'oceano così il traffico si è spostato più a nord , verso GreenPoint dove c'era un area più ampia per costruire depositi spaziosi; oggi questo è uno dei pochi moli industriali storici rimasti a New York.
E' sopratutto grazie a William Beard che si è sviluppato il commercio navale nella baia due secoli fà. Il signore era un immigrante irlandese ed importante costruttore, fù uno degli appaltatori della prima ferrovia e contribuì ad allargare la spazio edificabile della darsena e a rendere Red Hook il principale porto del bacino dell'Erie a quei tempi.





Tornate su Van Brunt Street per poi imboccare sulla destra Coffey street. Qui intorno noterete vecchie case in legno rosso , magazzini restrutturati e locali rock n'roll come il Rocky Sullivan.



Le case di Red Hook sono state costruite prevalentemente nel 1938 per famiglie di scaricatori di porto e fecero parte di uno dei primi e più grandi progetti di abitazione federale in America.

Due altri eventi contribuirono all'espansione del quartiere: L'apertura di della linea ferroviaria di Gowanus nel 1946 e l'aperura del BrooklinBattery Tunnel nel 1950.


Arriviamo in un grande parco e troviamo la Red Hook Community Farm , un terreno di cooworking coltivabile per far emergere talenti e giovani managers in periferia che siano concentrati su obiettivi di sviluppo della sostenibilità urbana. Più in là addentratevi in una più ampia area verde la Red Hook Receational Area, dove i ragazzi del quartiere di solito vengono a giocare a baseball o a calcio.







Arriveremo dopo pochi passi a quella che è l'ultima tappa, la vecchia riseria abbandonata. Questa struttura ridotta ormai in rudere guarda il quartiere dall'alto e da lontano coi suoi occhi vuoti e tristi.

La riserisa rappresenta nella sua essenza il motivo per il quale un magico vento ci ha spinto fin qui ; la periferia è il terreno delle idee geniali e dello spirito disperato e romantico, una periferia sul mare è il testamento di un passato imponente che proprio in questi giorni del Primo Maggio fa ancora sentire la sua voce. Lavoro e industia che fecero grande l'umanità. Braccia ,porti e lavoro che diedero alla luce le nuovi grandi navi dell'avvenire.

                                                                                     MONSIEUR G

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