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venerdì 2 maggio 2014

SPECIALE NYC - ROTTA PER: RED HOOK, CULLA E ORGOGLIO DEI DOCKWORKERS (PARTE1)

Dovete sapere che il nostro blog per un certo verso segue le rotte dell'antica compagnia belga da cui prende il nome. Anche noi attraversiamo oceani infiniti ma fatti di storie, racconti e immagini, immagini che spesso si sono offuscate nei secoli. A volte però, guardando in profondità, si riesce a veder qualcosa, un oggetto, dei volti, un luogo che a noi dice tanto come in questo caso. La rotta storica della Red Star Line partiva da Anversa e arrivava a New York e in particolare a Ellis Island. Bene, noi vi facciamo scoprire un luogo che sicuramente ha visto passare davanti a sé  le navi della "nostra" compagnia che nei primi del '900 entravano nella grande baia.
Vi portiamo a Red Hook, sobborgo di Brooklin situato in prossimità dell'estuario dell'East River sull'Oceano Atlantico.

Inizialmente il quartiere fu un insediamento olandese che prese il nome di Roode Hoek nel 1636, Red Hook fu uno dei primi villaggi costruiti nell'odierna Brooklin e fu chiamato così per la terra di colore rosso e per la forma del promontorio su cui sorgeva che assomigliava vagamente a quella di un uncino. Quando negli anni 50 dell'Ottocento il bacino atlantico della grande mela aprì ai commerci questo porto diventò uno dei più attivi degli Stati Uniti. I fatti raccontano che quando i barconi di grano uscivano dell'Erie Canal dovevano aspettare nella darsena di Gowanus per poi dirigersi verso i moli di scarico di Red Hook. Sono stati scritti libri e girati film sulla vita drammatica e povera degli scaricatori di porto di questo luogo, per esempio "Last exit to Brooklin" tratto dell'omonimo romanzo e girato da queste parti nel 1952 oppure la penna di H.P.Lovecraft che nel 1925 scrisse un piccolo racconto dal titolo "The Horror at Red Hook". Questa parte della megalopoli è chiaro che una volta era veramente malfamata, i continui scontri tra marinai e contrabbandieri, le sparatorie dei malavitosi contro i vari trafficanti rimbombano ancora nell'aria osservando certe strade sul porto.

Budd Shulberg s'ispirò chiaramente a questa criminalità per girare "Fronte del porto" con un fantastico Brando e qui Al Capone mosse i primi passi della sua "carriera"si pensa addirittura che assunse, tramite passaparola nel corso degli anni, il famoso soprannome "Scarface". Bastano solo queste informazioni per farci incuriosire e affrontare subito un'esplorazione del sobborgo industial-portuale.






Partiamo subito da quella che è la via principale di Red Hook e cioè Van Brunt Street in direzione Carroll Gardens. La via è bellissima, piena di negozietti di artigiani, vetrine impolverate con dentro oggetti molto antichi conservati nel tempo e magazzini abbandonati. Nella via c'è il locale Anchor e Hope dove buskers fanno jazz per gli amici ubriaconi del quartiere e poi c'è il circolo dei Red Hook Volunteers dove al pomeriggio se hai uno strumento puoi andare lì e suonare.





Dopo un po' girate a sinistra in Pioneers Street ed iniziate a vedere vecchi depositi portuali in brownstone, tra questi c'è il Pioneer Works spazio mostre enorme ricavato da un vecchio magazzino.







Conover Street è piena di container per merci e meccanici, c'è anche il deposito degli scuolabus.



Prendete la sconda via sulla destra, Wallcott Street percorretela fino all'incrocio con Ferris Street, qui noterete un antico edificio industriale con ancora scritto su una parete il nome dell'antica attività "Le Comte e Co.". Nello spazio al piano terra oggi c'è un commercio di vecchi lampadari.





Percorrete tutta Ferris Street per arrivare all'incrocio con Coffey Steet, qui girate a destra ed arriverete nel parchetto del Valentino Pier con davanti la piccola baia molto particolare per i due massi con su scritto il nome del posto e per i murales su un magazzino di porto. Il molo fu uno dei principali luoghi dello sviluppo portuale della Red Hook di una volta ed il parco è dedicato a Luis J. Valentino (1958-1996), guardiano del parco e pompiere che tanto si è battuto per spegnere gli incendi a Brooklin servendo prima la Engine Company 281 e poi Ladder Company 147, entrambi settori del New York Fire Department nel quale venne assunto nel 1984.







                                                                 (continua) by Monsieur G

                                                                           


1 commento:

  1. INTERESSANTE divagazione....
    ogni cosa ha un suo perche''....e' bello scoprirlo...grazieee

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