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martedì 4 marzo 2014

LUSITANIA

È terra
compagni, è terra
terra secca da guardare
buona per camminarci sui ginocchi
e per pregare.

E vedo gente e c'è lavoro
e non sono giardini, è terra
occhi che hanno visto terra
e terra d'oro
e sono nasi, bocche, piedi trascinati
fra tovaglie di pizzo
capelli sempre spettinati.

Sono salite, ponti e discese
e barche e ponti ancora
è terra dimenticata
da pagine intere
che ancora adesso non ci guarda
non ci parla e non ci fa sapere.

Bella Signora Nostra che ci appari e scompari
vedi come poco sappiamo di te.

Loro hanno facce di muta cera
così com'è normale immaginare
chi vede sempre da sempre ultimo la sera
e se ha già visto non è neanche stanco
di guardare.

E vedo gente e c'è lavoro
e c'è sempre vento in strada
ad aspettare noi che siamo qui a vedere
e a camminare e nel nostro viaggiare
e volere ricordare e toccare e camminare
in questa smania
dimentichiamo posizioni, rotte e nomi
e siamo piccoli, stupiti viaggiatori soli
e tutto questo vento intorno invece...È Lusitania.

E siamo piccoli, mediocri viaggiatori soli
e tutto questo vento intorno invece...
È Lusitania.

Bella Signora Nostra che ci appari e scompari
vedi come poco sappiamo di te. 


                                     IVANO FOSSATI



PS: Esce oggi nelle librerie "Tretrecinque", il romanzo scritto dal maestro che racconta il continuo vagare in giro per il mondo di un ragazzo che dalla provincia italiana è partito in sola compagnia della sua Gibson 335. Nel viaggio scoprirà musiche, culture, aspetti sociali che hanno fatto la Storia..di questo nostro vecchio pianeta. 

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