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giovedì 27 marzo 2014

GRAZIE DAVVERO A VIONE E CO. !!!

E' STATO FAVOLOSO per noi guidare il gruppo composto da invitati da Arci Metromondo e da altri curiosi nella giornata di Sabato Scorso 22 Marzo per le strade del quartiere milanese di Morivione-Vigentino.
Che cosa possiamo dire? Abbiamo cercato di trasportare tutta una dimensione leggendaria e storicamente significativa in una chiave moderna in cui tornano le cascine e le corti antiche, non più come avamposto per proteggersi dai vari Barbarossa e furfanti vari ma come luogo d'incontro e d'intergazione tra culture diverse.  Se vogliamo, se ci pensiamo un momento però, in un certo senso ancora oggi quelle cascine, che ormai cadono a pezzi, sono senza dubbio luoghi di rifugio di anime pure e umili, al riparo di furfanti e ladroni che metaforicamente parlando potrebbero essere rappresentati oggi da manager spregiudicati, truffatori ed evasori fiscali.

La periferia come quella di Morivione e di Vigentino sorride ancora, alla faccia dell'egoismo, dell'arrivismo e dell'affarismo urbano!! Questo è il posto delle comunità che si creano e che magari incoscentemente ripercorrono gli stessi passi storico-sociali delle generazioni precedenti, passi obbligatori dettati dalla stessa struttura abitativa del quartiere. Nei vostri occhi abbiamo visto stupore ed immaginazione, di questo siamo perticolarmente felici e fieri, per noi la cosa più importante è trasportare la gente in sogni e storie lontane e cullarla sulle vecchie mura delle nostre vie. Per noi l'esperienza diretta con l'Identità e la Memoria locale è un libro aperto che racconta cos'era e cosa sta diventando oggi il sobborgo industiale milanese, europeo e mondiale.
Ringraziamo vivamente tutti voi, il comitato X VIGENTINO che ci ha sostenuto sin dall'inizio (quando l'evento è stato rinviato), i negozianti incontrati sul percorso, il Sig. Michele il suo COMITATO PRO ASSUNTA che ci ha fornito queste foto ed altri documenti necessari per il tour, il maestro SAN TU SITAH che ci ha accolto nel suo tempio buddhista ricavato nella vecchia cascina Valle Camponovo e l'Arci Bellezza, il personale del Lilla, anche per aver dato l'acqua al cane, compresa Nicoletta Theodorakis, nonostante non ci fosse, Damiano, la sua storia, di cui parleremo a parte, e il suo papà Antonio. Infine ovviamente salutiamo con reverenza il brigante Vione ( vero o inventato che sia) che sotto il suo mantello di mistero avvolge quest'angolo di città e la Signora Maria Assunta che veglia dall'alto sul bellissimo quartiere Vigentino!!!

A.S.

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