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domenica 16 marzo 2014

COSA RESTA AL PROLETARIO? ... UNA BELLA COPPA D'ORO.



Siamo a Sesto San Giovanni, la terra delle vecchie glorie industriali , delle fabbriche e dell'identità proletaria. Questo luogo è stato il fulcro di continui laboratori di pensiero proiettati verso l'innovazione continua della struttura-comunità; Sesto è stato però anche l'osservatorio principale di un cambiamento importante della società. Se prima avevamo , qui e altrove, la vita che girava intorno agli orari di fabbrica, oggi la vita si riduce negli spazi vuoti tra un turno o l'altro nel call-center o nel negozio del centro commerciale.
Prima qui c'erano le mense operaie dove il tavolo e il piatto di minestrone facevano da collante di tante sofferenze e provenienze diverse ma creavano anche l'occasione in cui si saldava un'unione forte capace di sprigionare vampate enormi di riscatto e di lotta.

Oggi al posto delle mense abbiamo i ristoranti cinesi, che anche se non sono strettamente covi di sindacalisti o macchinisti pronti ad allestire striscioni di lotta sui tralicci, fanno comunque pensare a Mao; nei bei ristoranti cinesi si respira la rivoluzione che esce dalle narici dei camerieri comandati a bacchetta direttamente dall'Impero Rosso.

Quando si entra nella Coppa D'Oro che è a dir poco un tempio di disperazione post-proletaria, per esempio si hanno due sensazioni distinte: Una è che le fatiche e le disgrazie che una volta segnavano così tanto il volto di questa gente e delle loro famiglie ci siano ancora, soltanto che oggi non sono più coperte da occhiali da saldatore ma da gocce finto-Ray Ban comprati del Senegalese. Questi corpi malsani e trascurati oggi non sono più vestiti di tuta blu ma con giacche di firmate imitazioni e per ti più di taglie slabbrate e vaghe come le personalità che ci stanno dentro.

L'altra sensazione è che la gente povera oggi è sola come un cane, quella sacrosanta comunità di operai oggi si è sgretolata in un pugno di anime piangenti e anneganti in un mare di tristezza. E' qui che però esse s'incontrano e si vedono allo specchio di altri occhi, e' qui che nascerà di nuovo la Parolapensiero scambiata, se mai ci sarà; .... siamo ottimisti: E' qui che nascerà la rivoluzione, se mai ci sarà.



ELENCO DI FATTI E PERSONAGGI AFFRONTATI NEL RISTORANTE "LA COPPA D'ORO":

  • Se si sta a osservare i camerieri, sono tutti schizzati. La padrona dall'espressione sorridente e guardinga urla e dice "Plesto selvile al tavolo laggiù!!!!!!!" dando gli ordini ad a tutti gli altri che corrono in mezzo allo stretto passaggio tra i tavoli. L'anno scorso, in una serata a cena, è successo che un tizio sbadato si è tirato indietro con la sedia scontrandosi con uno dei camerieri che andava piuttosto veloce il quale ha fatto volare il vassoio in metallo che cadendo per terra ha diffuso nelle sale una ritmata sinfonia metallica e abbastanza invadente.
  • Due estati fa mi sono messo a mangiare fuori ed ho capito subito che l'atmosfera era piuttosto agitata: I camerieri arrivavano circa una ventina di minuti dopo aver ordinato. Non era normale perchè di solito portano il piatto dopo 5mn (..già, anche questo non è proprio normale), il fatto è che tutto il personale era concentrato con lo sguardo fuori dalla porta in una certa direzione. Il capo è uscito ad un tratto correndo via per poi tornare con braccato un adolescente vestito da hip-hop. Quando arrivò la polizia capii che il ragazzo se n'era andato senza pagare... Beh ero contento che lo avevano beccato, ... ma avevo solo il piatto e la forchetta davanti a me, nient'altro.
  • Ultimamente se alla padrona quando arriva gli chiedi una bottiglia di acqua frizzante lei di fretta e furia arriva dopo un pò e distrattamente ti porge una bottiglia di acqua naturale; dev'essere un'esperimento di anticonformismo cinese..
  • Ieri sera mi sono seduto ad un tavolo e a quello a fianco sedeva un personaggio molto particolare dall'aspetto formale e allo stesso tempo decadente. Si dava le arie da bell'imbusto borghese con una giacca elegante ma con una barba di almeno 10 gg, la sua caratteristioca era che dietro degli occhiali spessi almeno 5cm si nascondevano degli occhi di uno strabismo indescrivibile. Non vedeva nulla, quasi non vedeva neppure la signora seduta davanti a lui, per mangiare doveva chinarsi ponendo il naso a 3cm dal piatto. Un cameriere cinese, ad un certo punto è arrivato ma non potendo servire la specialità a quel tavolo per via delle sedie che impedivano il passaggio, da dietro la schiena di altri clienti gli ha urlato: “Signore ecco il plimo!! Lo plenda” ma il soggetto era così intento ad identificare il piatto contenente l'antipasto che non lo ha udito; così il cinese ha ripetuto la frase 3 volte.

  • Ieri sera passava tra i tavoli un nuovo cameriere dall'aspetto del tutto insolito e originale: Un sedicenne tutto smilzo e contenuto nella sua camicia abbottonata al collo e con una pettinatura a spazzola che irrigidiva i capelli. Aveva anche lui dei grossi occhiali da vista neri che contribuivano a dargli un'aria da robottino un po' impacciato . Il ragazzo non capiva troppo bene l'italiano e ad un certo punto arriva al tavolo dell'uomo il cui linguaggio non verbale è difficile da decifrare proprio per via del suo strabismo. L'uomo gli dice : “Vorrei due gelati con panna e pistacchi”, il ragazzo ha chiesto di ripetere due volte la richiest; c'era qualcosa di non chiaro, mah... Dopo un po' il ragazzo torna con solo una coppa di gelato che evidentemente per un momento ha destabilizzato l'equilibrio di coppia.



Questa non è una critica alla Coppa d'oro, anzi vuole essere un sublime apprezzamento perchè l'essere rivoluzionario per un ristorante significa sbalordire con l'ncertezza e l'approssimazione.

L'imperfezione crea bellezza e sensibilità nella gente, l'imperfezione crea l'umanità. 
                                                                 Monsieur G

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