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sabato 8 febbraio 2014

Mille battute su una serata eritrea al Gogol

Una ferrovia italiana, simbolo orgoglioso, che sale da 0 a 2500 metri slm in appena 170 km, littorine 1930, il cinema Impero, il caffè Lodi, un ponte ultracentenario con scritte piemontesi, come è piemontese un teatro di fine XIX secolo, città musulmane colorate dai vestiti delle ragazze, tranquillità e convivenza multiculturale, ritmi di decenni fa, vecchi bar dove far colazione con cappuccio e brioche e cene con lasagne di cui vantano la paternità, anziani che ricordano Mario e gli altri colleghi di lavoro, un’ospitalità aneddotica, miriadi di isole in gran parte sconosciute e disabitate dove trovare un tipo di uccello che si credeva estinto, vestigia di presidi militari. Sono l’Eritrea e le sue isole Dahlak, di cui hanno parlato al Gogol Erminia Dell’Oro, Massimo Bicciato e Vincenzo Meleca, dahlakologo, nelle tre mini-conferenze con cui hanno presentato i viaggi di Selam che faranno nella nostra ex-colonia primigenia rispettivamente il 25 aprile, il 18 marzo e il 18 aprile.

Massimiliano

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