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giovedì 13 febbraio 2014

IL CANTO DISPERATO DEI SASSI DI KAULON


Un'onda, un'onda si è mangiata il tempio. Quell'onda si è si è mangiata anche il tempo, l'età antichissima dei resti del villaggio greco di Kaulon nei Pressi di Monasterace, sulla costa jonica calabrese. Questo Febbraio italiano ha un cielo violento e lamentoso, la furia della pioggia divora il suolo e spazza via ogni colore, ogni segreto, ogni respiro della terra senza voler nemmeno conoscere la storia antichissima che essa ancora ci nasconde.
 Kaulon è un luogo mistico e, al tempo stesso, disperato.Chi decide di sostare per un po' davanti ai resti storici avrà come l'impressione che il terreno stia urlando aiuto all'umanità (ammesso che ancora ce ne sia), come se gli antichi dei e le divinità del tempio si alzino dal promontorio e scrutino il mare cercando in vano qualche anima buona come appiglio per la sognata resurrezione. Quest'area è stata risparmiata dall'aggressione edile e l'area verde è abbastanza grande da offrire un ampio sguardo sul tramonto jonico che produce sul promontorio di Punta Stilo una luce magica.
Su tutto domina il faro che fu costruito nell'Ottocento su un perimetro che era insediamento degli Achei inoltre alle pendici del colle, in mezzo all'erba tra sporcizia varia, si notano chiaramente le pietre che appartennero all'antico Tempio dorico. Bisogna andare su al faro,oggi osservatorio militare, non solo per ammirare tutto questo splendore abbandonato ma anche per renderci conto da dove partirono gli studi di Paolo Orsi, l'archeologo di Rovereto (1859- 1935) che avviò la riscoperta della Magna Grecia. Già prima di Orsi nel Cinquecento esisteva però una disputa erudita per cercare di localizzare il sito, si pensava si trovasse a Castelvetere, oggi Caulonia, bellissimo paesello arroccato su una cima rocciosa, poi si scoprirono i resti presso Monasterace; tuttavia le ultime scoperte attendibili portano a confermare l'intera area compresa tra i paesi come mondo dimenticato della mitica Kaulon. Tutto fa pensare ad una grande città fortificata attorno a tre colline con un'estensione su 47/50 ettari di terra capaci di ospitare 100000 abitanti. Il luogo era strategico perché qui c'erano miniere di ferro ed importanti depositi ma fungeva anche da stazione termale, ancora oggi si possono notare alcuni rimasugli delle antiche vasche da bagno; è importante quello che ha fatto notare lo studioso Cuteri e cioè che queste sono esempi unici in tutto il bacino Mediterraneo, insieme solo a quelli di Marsiglia, di Gela(in Marmo) e di Velia. Molte di queste strutture furono trasformate in luoghi sacri dai Brettii infatti nelle rovine sono state trovate monete di Conio Brettio, c'è anche l'ipotesi che qui si seguisse il culto agrario di una Demetra brettia, ipotesi a cui si è giunti dopo aver trovato misteriosi falcetti.
Il particolare più interessante è però la parete su cui c'era inciso il "Drago Marino" meraviglioso mosaico che faceva parte della "Casa del Drago" e oggi custodito a Reggio Calabria; il luogo fungeva da lussuosa sala da pranzo, databile al sec.III A.c.

Oggi questa terra leggendaria sprofonda sulla spiaggia sottostante a causa della pioggia battente e dell'alta marea ma, per Giove, gli achei per arrivare fin qui hanno affrontato tempeste e pericoli marini di diversa portata ed hanno costruito su una città fatta di forti muri di pietra; si presume si siano preparati ad ogni imprevisto meterelogico, oltre che bellico. Sono forse le generazioni successive che non si sono più fermate al faro, così Kaulon è diventata una discarica a celo aperto.
In questi giorni una nuvola nera copre il promontorio di Punta Stilo (nella Magna Grecia Concintum) e la dea Demetra inizia ad urlare disgrazia per la sua terra depravata e disprezzata... il più bel dono che la divinità donava ai suoi seguaci oggi è solo melma e rocce annerite dallo smog che si sgretolano e franano sul mare.

                                                                                   Monsieur G
                                                                        


                                                               

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