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martedì 4 febbraio 2014

Giro e glossario di Morivione e Vigentino


L'8 febbrario facciamo il tour di Vigentino e Morivione.

Programma (non rigido)

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Dal 10.00 al 20.00
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Quartiere Vigentino - Milano
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ARCI METROMONDO - www.metromondo.it - metromondo@tin.it – fb: Circolo Arci Metromondo
Su ideazione e collaborazione di
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fb: Redstarline Redstarline
organizza

Sabato 8 febbraio 2014 - dalle 10 alle 20

“Milàn l’è un gran Milàn, tour di conoscenza della città
Terza tappa alla SCOPERTA del
quartiere MORIVIONE-VIGENTINO
PROGRAMMA
• H 10,00 - Ritrovo alla fermata del tram Ripamonti-Pietrasanta.
• H 10,15 - Partenza della passeggiata in via Pietrasanta con cenni storici dei vecchi Magazzini. 
• H 10,20 - Percorso nel Parco delle Memorie Industriali con cenni storici del parco, dei residui industriali rimasti, della leggenda e quartiere di Morivione.
• H 10,45 - Passaggio lungo la Vettabbia: cenni storici del canale e le botteghe lungo la riva.
• H 11,00 - Percorso circolare del quartiere tra Via Corrado II il Salico, Via Verro e Via dei Fontanili con cenni storici, visita a Cooperativa Operaia, Cappella ai caduti di Morivione, Nostra Signora della difesa etc.
• 12,45 - PRANZO PRESSO L'OSTERIA “AL 15 “.
• H 14,15 - Caffè presso il Bar Lilla con testimonianza del barista storico.
• H 14, 30 - Percorso di Via Verro con tappa alla Cooperativa, alla Scuola guida storica,
all’ Azienda Vinicola.
• H 15,00 - Bookcrossing (punto baratto del libro x grandi e piccini) presso il C.A.M. Verro, incontro con Comitato x Milano Vigentino.
• H 15,35 - Visita e presentazione della Cascina Castellazzo.
• H15,45 - Visita alla Compagnia dei Collezionisti.
• H 16,30 - Visita all' attività agricola in cascina al n.106 di Via Verro.
• H 17,30 - Visita in Via dell' Assunta, chiesa e cascine.
• H 19,15 - Via Bellezza, visita al Circolo Arci Bellezza e aperitivo. Chi vorrà, potrà fermarsi a gustare i buoni piatti della cena e l’iniziativa di intrattenimento serale del Circolo…

Contributo di partecipazione al Tour: 21€ (bambini fino a 4 anni gratuito, da 4 a 12 il 50%), comprensivo di promozione, spese di segreteria ed organizzative, documentazione, guida/accompagnamento, pranzo, aperitivo serale. I partecipanti sono invitati a portare libri usati per scambio al Bookcrossing.
Info ed iscrizioni via e-mail a <metromondo@tin.it>, o telefonando al n° 0289159168/3896986350, entro il 07/02/2014. In questa occasione si può fare la tessera Arci 2014 a 10€.

Intanto, ecco un glossario di Morivione e Vigentino

Assunta
Fondata forse in età carolingia, nella seconda metà del XII secolo, dopo la distruzione di Milano da parte del Barbarossa, esisteva un oratorio o una cappella che divenne un punto di riferimento per i milanesi esuli nel borgo di Santa Maria. Rifatta nel XIV da i monaci gerolamini del monastero di Castellazzo di via Campazzino (vedi), restaurata nel 1803, dal XVI/ XVII secolo è più o meno come la vediamo ora, a partire dalla navata unica.
Facciata su due piani
Il primo piano è di ordine dorico, con sei lesene.
Il secondo piano è ordine ionico, con quattro lesene.
Interno
La prima cappella raffigura San Carlo (autore ignoto)
La seconda  cappella raffigura San Girolamo, copia di una che c’è nella Certosa.
A destra
Dopo il battistero , cappella del Sacro Cuore e Cappella della Madonna. Quest’ultima faceva parte dell’altare del convento del Castellazzo.

Belcasule, Cascina.
L’edificio rustico compare in documenti ottocenteschi come bel cazzulo, che potrebbe derivare da un diminutivo di cass, dialetto tettoia.

Castellazzo
Era una frazione del Vigentino. Via Verro-Via Castelbarco –Via Teulliè costituivano la Strada del Castellazzo.  Al Castellazzo festeggiavano sia la festa dell’Assunta (metà agosto), che quella dell’Addolorata (mangiavano dolci due volte all’anno!). Durante la festa dell’Addolorata, che cadeva in settembre, si celebrava una messa all’edicola della Madonna di via Campazzino, ancora visibile. C’erano l’albero della cuccagna, la corsa dei sacchi, il salto dell’oca e la banda del comune di Vigentino. Al Castellazzo, anticamente sorgeva un monastero gerolomino. Era in via campazzino, 14. Nel Quattrocento fu  un faro dell’osservanza per l’Europa intera e sede della biblioteca dell’arcivescovo Francesco Pizolpasso. L’arcivescovo Monte vi sostò qualche giorno prima di entrare a Milano per imparare il rito ambrosiano.
Contraerea
Vicino allo Scalo di Porta Romana, nella Seconda Guerra Mondiale il Vigentino era considerato strategico e al 255 di Ripamonti c’era Contraerea.
Dolci
Si diffuse la tradizione di andare a mangiare dolci a Morivione il giorno di San Giorgio (vedi Qui morì Vione).

Eiar
In via Campazzino ci sono tante cascine. In quella del 73 aveva sede Radio Tevere, creata dall’Eiar nella primavera del 1944. Da qui, alle 9 del 26 aprile del 1945 il comandante delle Brigate Matteotti, Corrado Bonfantini, annunciò la liberazione di Milano, ma era stata anticipata il giorno prima da radio Busto Arsizio, la prima a darlo.

Fosca
Romanzo principe di Ugo Iginio Tarchetti. Si fa cenno all’abitudine di andare a bere latte a Morivione il giorno di San Giorgio (vedi Qui morì Vione).
Fatima
Chiesa parrocchiale della zona dal 1966, la prima pietra è stata messa nel 1961. All’interno lapide di Montini.
Graffignanna, detto El Graffignanon.  In Via Antonini, 32, era uno stabile di ringhiera, con dentro un asilo, con oltre 120 famiglie e un migliaio di bambini che d’estate andavano al  Ticinello, in particolare dove fa un salto. Ora ci sono la Toys e un complesso residenziale.
Isabella Cremonesi
Fondatrice del Tetro del Vigentino, uno dei più importanti d’Italia e non solo nel campo delle improvvisazioni teatrali.

Liberatrice, Santa Maria
Sorta, come Fatima, conseguentemente all’immigrazione del dopoguerra. Dedicata alla Madonna che ha liberato Milano dalla guerra.

LILLA-Bistro
Prima era un bar in stile vecchia Milano, ora è stato contemporaneizzato e ha uno splendido abbinamento verdee-lilla.

 Morivione
Territorio compreso tra la Vettabbia e il Ticinello, c’erano una risiera e una fornace.  La risiera era la Navoni, al tempo la più grande di Milano,  la Fornace la Butti, dove si lavorava l’argilla. Alla fine dell'Ottocento, esse attirarono tanti lavoratori. Si trova un monumento ai suoi caduti della Grande Guerra.

Noto
In via Noto angolo Ripamonti aveva sede il Comune di Vigentino, inglobato a Milano nel 1923. al confine con Noverasco, venne posto il casello del “Dazio Vigentino” per il pagamento delle tasse sulle merci che entravano a Milano.

Occupano l’area dell’ex Om e sono il Parco della Cultura (da realizzare), il Parco della Vettabbia e il Parco delle Memorie Industriali. 


Qui Morì Vione
Etimologia di Morivione. Secondo la deriverebbe dall’espressione: (qui ) morì  Vione, che per crasi è divenuto Morivione. Ma chi era Vione? Abbiamo tre opzioni.
1)      Un generale franco ferito in battaglia a Siziano contro l’esercito longobardo di Alboino. Riuscì ad arrivare fin da questi parti e si accampò sul Ticinello. Il medico disse. O, gratum solem, da cui deriverebbe Gratosoglio. La cancrena tuttavia ebbe il sopravvento e Vione morì.
2)      Una sorta di ufficiale di nome Vione Squilletti che dopo la vittoria dei visconti regolari nella battaglia di Parabiago (21  febbrAIO 1339) terrorizzava il sud a della città e venne catturato  dalle guardie di Azzone Visconti e giustiziato il 24 aprile dello stesso anno.  La popolazione fesreggiò e qualcuno scrisse su un muro QQqAAAAAAAAKKKAM qqsszzqui morì Vione.  In questo punto si trova l’Osteria del Morivione.
3)      Ipotesi simile alla precedente, solo che Vione era un ladro a capo di mezzo migliaio di persone che tentò addirittura di impadronirsi di Milano.

Inoltre, secondo altre versioni la sua fine sarebbe avvenuta sotto Luchino, bensì sotto. Altre la anticipano di un centinaio d’anni
Fatto sta che gli aitanti liberati esplosero di gioia, offrendo uova, latte e panna. Era il giorno di San Giorgio, che divenne il patrono dei lattai, soppiantando san Lucio.
Si diffuse l’abitudine di andare a passARE  lA festa di San Giorgio a Morivione. Erano scampagnate durante le quali si mangiava pan de mej e panna in tazze di maiolica. Panera in milanese significa panna e Parini chiamava Milano Paneropoli. Valentino De Carlo sostiene che nessuna delle proposte è vera, che in Lombardia si trovano toponimi simili e che è stata la trovata di qualche oste del XIX secolo.

Roggia Vettabbia
Di epoca romana, è data dall’unione tra Seveso, Olona e Nirone. Finisce nel Lambro.
Vedi anche per informazioni più esaustive http://www.quattronet.it/105_aprile_09/105_roggia%20vettabbia1.htm___________________________________________________________________



Sacra Famiglia di Morivione:
Vestigia del XVII secolo, forse costruita nel XV, ha una sola navata con soffitto piano. Altare in MARMO apprezzabile Quadro con sacra Famiglia protetta da Dio, angioletti.

Ticinello
Canale risalente al XII secolo.ù

Urbanistica
Tutta l’area è oggetto di riqualificazione.  Per esempio, i Magazzini Generali sono stati aperti nel 1995 dove c’era un deposito fs. Riqualificazione aree ex om. Edifici a torre di 15 piani di Massimiliano Fuksas (1998-2004), Esselunga (Ignazio e Jacopo Gardella, specializzati in esselunga).

Il toponimo Vigentino, citato nelle antiche carte
come Veglantino (1164), Vingiantino (1195), Vigint. (sec.XIII), Veglantino (1300), deriva forse
da una base Vigilantinus (parola di foggia latina non documentata ma ricostruita e supposta da
quella moderna) aggettivo di vigilantes ("guardie", "posto di guardia") o, in alternativa, perché
posto a venti (latino viginti) miglia (latino miliarium = 1,5 Km) da Pavia. L’antico borgo divenne
successivamente il “Comune di Vigentino”.

Zona 5
Quella amministrativa. Come porte, Vigentina e Lodovica, due pusterle. La seconda soprattutto per Castellazzo e Morivione.

Vedi anche
http://quartierespadolini.wordpress.com/

Massimiliano

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