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venerdì 31 gennaio 2014

ROTTA PER: S.CRISTOFORO, RESURREZIONE INDUSTRIAL SUL CANALE DEI SOGNI.

Girare per le vie di Milano, conoscerle e conversare con loro è molto emozionante ma sono poche quelle che risorgono e che ricominciano a ridere dopo un lungo periodo di sofferenza.

In questa passeggiata parliamo di resurrezione perchè è la sensazione che si ha passando attraverso vecchie aree industriali trasformate in loft per artisti, vecchie chiesette romaniche e canali animati da vogatori orgogliosi e fedelissimi alla vecchia tradizione della regata. Tutto questo è il quartiere di S.Cristoforo, raccolto in poche vie ma vestito di un mantello elegante che copre mattoni ed arcate che videro Milano crescere. Proprio in questi giorni a Palazzo Morando c'è la mostra “MilanoTra le Due Guerre”, nello spazio dedicato ai navigli ci sono vecchie foto di un quartiere con una vitalità impressionante, siamo negli anni '20, il treno che passa sul ponte ferrato e sotto si riproduce il popolo del Naviglio che dalle sue rive prende il volo verso sogni di vita trionfanti e folgoranti. Consigliamo per questa esplorazione le musica degli Arcade Fire, attualissima ma con un pizzico di folk nel sangue, riscoperta ed evoluzione creativa sono gli elementi vitali di S.Cristoforo.

  • Venendo dalla stazione di Porta Genova col Tram n.2 scendete in Via ludovico il Moro alla fermata dopo il ponte ferrato dei treni.
  • Appena dopo aver attraversato la lunga arteria stradale imboccate Via Andrea Ponti e percorretela sul lato sinistro, dopo pochi passi fermatevi ad osserverete la raffigurazione semicircolare di una madonna colorata sul lato opposto della via. Proseguite ed arrivate nel punto in cui vedrete al vostro fianco un bellissimo palazzo dei primi del Novecento divinamente restaurato in color Grigio, dopo poco girate a destra e prendete Via Brugnatelli. Arrivati su Via Pestalozzi girate a destra e marciate sul lato sinistro della viuzza. Fatevi catturare l'attenzione da un cartello giallo con su scritta “Riparazioni motocicli” e sotto oggi c'è la vetrina di uno spazio di produzione insegne creative, il Sunlight Zipper. Continuando sui vostri passi ,poco dopo, al n. 4 troverete uno scorcio di vecchi magazzini industriali in rosso lombardo oggi trasformati nei Circustudios, grandi studi fotografici con muri tappezzati da enormi murales, un pò piu in là noterete un vecchio falegname la cui vetrina è sovrastata da un tettuccio blu scuro il cui disegno di contorno è molto originale.
    Sull'altro lato della strada vedrete un lavasecco anni '60 ed un'insegna con la scritta “Spazio Creativo”; è il covo di un'artista geniale ma non vi diciamo il nome.. dovete andarci.
    Quando la via sbuca su Ludovico il Moro attraversate lo stradone e salite sul ponticello di pietra che passa sopra il Naviglio, da qui fatevi cullare dal flusso lento del Naviglio e dal movimento ritmato dei canottieri in esercizio sotto di voi.
    La chiesetta di S.Cristoforo è molto caratteristica ed il suo stile Romanico antico è raffinato e vissuto allo stesso tempo, sulle sue parete ci sono i simboli delle grandi famiglie milanesi dell'epoca e le date di costruzione dal XIII al XV secolo. E' proprio strano immaginare che da una semplice capanna con tetto in legno (come dice la leggenda) sia diventata il monumento religioso interessante di oggi ed attorno ad essa si sia sviluppata tutta una vita sociale e commerciale che poi si è raccolta in un vero quartiere.
  • Ritonate sul ponte mentre sulla vostra destra potete osservare un negozio di oggetti d'epoca “La Bottega Arredamenti” molto suggestivo all'angolo con la piazzetta. Attraversate di nuovo Via Ludovico il moro e, svoltando a destra, iniziate a masticare il marciapiede sinistro. Dopo poco c'è la vetrina di un pub molto crino “The Corner” con appese all'interno delle chitarre elettriche, fermatevi qui pochi secondi ed osservate attentamente l'immagine della madonnina sulla parete di una vecchia corte, la cosa particolare è che è coircondata da un asta in ferro circolare. Continuate il vostro cammino finchè una scritta “Il Giornale Edicola” vi bloccherà, dentro la vetrina si vede un seminterrato con un tavolo in legno e vetro con appoggito un flemmatico gestore dall'espressione tonda e buffa; altri particolari in questo negozio sono le vecchie scale in legno che salgono e un appendichiavi in legno di una volta. Dopo pochi metri , nel punto in qui sull'altra sponda del canale vedete la storica Canottieri Olona, dovete girare a sinistra ed imboccare Via Morimondo. Qui all'angolo c'è una porta di un vecchio magazzino con su l'insegna curiosa “Compro rottami metallici Non ferrosi” mentre sul lato opposto dovete assolutamente ammirare la villetta dalla pianta ottagonale sulla cui parete in rosso mattone poggia uno stemma con la data 1898.
  • Via Morimondo è una via lunga e molto particolare, durante tutta la vostra marcia sui suoi lati dovete notare particolari architettonici legati allo stile industiale dei primi del '900 in edifici restaurati e trasformati in openspace; dopo un primo tratto di antiche corti sulla vostra sinistra noterete sicuramente una villetta in giallo lombardo, se entrate nella corte sul retro ci sono vecchi magazzini di artigiani sotto ad un tetto metallico a spiovente probabilmente dei primi del '900. Continuando su votri passi troverete sulla sinistra dei magazzini industriali restaurati e fino ad ora studi della Richard Ginori il cui stile è molto simile al brownstone di Brooklin. Alla fine della via vi soprenderanno i mozziconi giganti di Piazza Ohm, qui girate a sinistra ed imboccate Via Watt.
  • Quella che vi aspetta in Via Watt è uno lungo cammino che richiede la conscenza profonda del marciapiede sinistro. Proseguite per una centinaia di metri e sul lato opposto nella stada fermatevi ad osservare la splendida palazzina in rosso mattone e grigio del Giardino d'Infanzia Giulio Richard, questa fu la sede ricreativa per i figli dei dipendenti dell'omonima azienda manufatturiera di ceramiche che alla fine dell'800 arrivò a San Cristoforo. Continuate a marciare osservando particolari qua e là fino a notare sul votro lato un'edificio grigio in stile modernista anni '70 con finestre curvilinee e vetrine molto tipiche di quel periodo; è l'azienda Ari Carpet al n.32.
    Dopo altre decine di metri dovete fermarvi ed osservare l'interno della Taverna Octopus, è uno spazio occupato da vecchi banconi in legno, archibugi appesi al muro e timoni di galeoni pirata appoggiati alle pareti. Verso la fine di Via Watt c'è sul lato sinistro un'antica costruzione molto partcolare in giallo lombardo con una specie di torretta che sovrasta i tetti, al fianco di essa ,dove c'è il cancello del n.5, si apre una corte di magazzini industriali dei primi del Novecento nei quali ha sede un ferramenta e la Fondazione Giulio e Isabella Cosentino.
  • Giunti all'incrocio imboccate a sinistra Via Pestalozzi e percorretela sul lato sinistro, dopo un po' di marcia fermatevi davanti ad una vetrina dietro a sbarre rosse e con l'insegna Cornici Storiche, dentro noterete creazioni artigianali impolverate e molto antiche. Continuando a camminare rifate il tratto della via da cui siete passati prima, quindi dall'artigiano e dallo Spazio Creativo.
  • Arrivati in Ludovico il Moro riprendete il tram n.2 che va fuori città, qui per caso incontrerete Massimiliano che vi farà scoprire presto tutto un altro mondo.......
                                                                                                              Mister:G

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