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giovedì 14 novembre 2013

ROTTA PER: QUARTO CAGNINO, LA BELLEVILLE MILANESE

Vi presentiamo una passeggiata davvero entusiasmante e sorprendente alla scoperta di un quartiere milanese ancora semisconosciuto alla massa. Quarto Cagnino si rivela allo sguardo quando meno ve l'aspettate e lo fa grazie a composizioni cromatiche e pareti sovrapposte che rimangono impresse come certi quadri di arte astratta. Le linee curve si abbracciano a spigoli e rettilinei immersi nel verde in una convivenza di contraddizioni architettoniche in perfetta armonia. Chi è amante del quartiere di Belleville, quello delle pagine di Pennac per intenderci, non potrà che essere ammaliato da queste vie perché, come nel contesto parigino, anche qui abbiamo a che fare con poesia, case basse, cortili e orti in mezzo alla città, lunghi silenzi, palazzoni a tinta unita attaccati a vecchie case di campagna, vicoli stretti e giardinetti pieni di gioia.

Charles Trenet sull' I Pod, borsa a tracolla e scarpe ben allacciate.... iniziate il giro.

  • Venendo da Lotto,scendete dall'autobus N.49 in Via San Giusto per immettervi a piedi in Via privata Quarto Cagnino.
    Percorrete la Via sul lato destro per un po di metri, guardate la particolare costruzione sul lato opposto, una cascina di colore rosso sovrastata da una parete completamente liscia di un palazzo nuovo, noterete come questa immagine possa ricordare una strana navicella spaziale o qualche base marziana. Continuando a marciare sullo stesso lato ad un certo punto troverete sulla vostra destra una bella villa di stile classico al numero 36, osservatela brevemente e poi continuate la marcia fino all'incrocio con Via Bernabò Visconti. Qui girate a sinistra percorrendo la via sul lato sinistro, appena prima dell'angolo c'è un vecchio negozio di materassi, la cui scritta Tapezzeria Materasso è in un blu datato e squadrata in modo particolare.
  • Proseguendo sul lato sinistro fermatevi ad osservare una vecchia carrozzeria anni '60, l'interno è tutto impolverato, opaco e la scritta rossa Auto carrozzeria No. Ga. racconta di vecchie glorie. Procedete sempre nella viuzza che ad un certo punto diventa un passaggio stretto e molto pittoresco che vi costringe a spostarvi sulla destra. Il vialetto vi porterà in un parcheggio dove termina Via Lamennais, qui vi sembrerà di aver sbagliato strada ma se osservate bene un po più in là troverete un altro passaggio, questa volta in mezzo ad orticelli e siepi basse. Proseguendo su questa specie di sentiero cittadino vi troverete su Via Bozzi e nel bel mezzo del quartiere. Girate a sinistra e vedrete uno slargo contorniato da bellissime villette gialle sulla sinistra, dove prosegue Via Bozzi, e da una costruzione imponente di color marrone scuro sulla destra. Camminate sul marciapiede destro di Via Arcangeli ed arriverete davanti ad una struttura particolarissima a metà strada tra castello e chiesa; della Parrocchia di S.Elena ammirerete sicuramente il tetto curvilineo e le sue torrette con finestrelle ad archi.
  • Da qui spostatevi in Via Marx per masticare il marciapiede destro della via, non potete non notare il palazzone bianco che si erge in penombra a fianco a voi, ma la vera particolarità è la torre gemella di indubbio fascino post-moderno-spaziale con su scritto Envolve, che spunta in prossimità della curva stradale. Via Marx vi condurrà direttamente in Via Canizzano. Proseguendo su questa via stando sul lato destro arriverete davanti ad una cascina di colore giallo lombardo molto bella. Fermatevi e osservatela, fatevi colpire dagli archi e dalle finestre con architrave appuntito in stile medievale. La cascina è molto particolare anche perchè qui si trova la trattoria tipica “3 Caminetti” caratteristica al massimo.


  • Alla rotonda sull'angolo della cascina immettetevi a sinistra in Via Fratelli Zoia per percorrere la via sul lato destro. Fermatevi subito a notare la colonna sulla destra, restaurata e forse di origine molto antica. Proseguite e noterete sul lato destro un antica colonna con su la statua della madonna, continuate a marciare e osservate tutte le corti e la case in giallo e verde Lombardia, sono bellissime e pittoresche. Vi consigliamo di entrare a vedere i numeri 62 e 63, ci sono molti particolari di richiamo campagnolo tra cui una botte che sovrasta un portone, un orologio con un sistema di maniglie particolare e un giardino con delle colonne e del fieno. Continuando ad agitare le suole vedrete vetrine di negozietti molto tipici e un po datati come il Sira Cafè e il Lavasecco Flora.
  • Ad un certo punto, dopo la curva, Via Fratelli Zoia diventa un piccolo spiazzo, qui dovete assolutamente entrare nel giardinetto e percorrere il sentiero senza uscita per notare tutti i retro-cascina, i vecchi muri e le antiche stalle.
    Sul lato sinistro dello spiazzo fermatevi a leggere la lapide con la dedica partigiana “Quarto Cagnino/Pioppette e Boschetti/ai suoi caduti 1915-18”. a lato della scritta c'è un parrucchiere con l'insegna veramente molto vintage Linea Uomo Paolo, ammiratela e poi spostatevi poco piu in là, sotto l'insegna Pizza a Domicilio, lo spazio dentro è arredato da quadri d'epoca e mensole in legno vissuto. A questo punto tornate in dietro e ripercorrete Via Fratelli Zoia in senso contrario e quello in cui siete venuti.

    Tornando all'angolo della Trattoria “3 Caminetti” non girate a destra ma andate dritti e proseguite in Via Zoia, dopo pochi metri fermatevi ad osservare una villa ottocentesca le cui pareti sono in rosso mattone e composte da disegni stilizzati nella maniera raffinata dell'epoca. Continuando la marcia arriverete ad un punto in cui a sinistra c'è un grande giardino recintato con dentro uno splendido palazzo molto Belle Epoque, colorato a righe gialle e arancioni; è l'Istituto Comprensivo Luciano Manara. Qui voltate sulla destra , dove una villa fa angolo con la sua parete ed il suo balcone antico in rosso mattone, per percorrere Via Engel. Passate sotto il palazzo imponente bianco che fa da ponte e risbucate davanti a S.Elena; qui ripercorrete Via Arcangeli e tornate in Via bozzi.
  • In Via Bozzi sul lato sinistro noterete la trattoria Vecchia Osteria che è molto caratteristica e poi piu in là sul lato destro c'è una villetta dalle pareti stilizzate in modo particolarissimo che fa pensare allo stile dei primi del '900. La strada Vi condurrà direttamente nella grande Via Novara, qui state sul lato destro fino a fermarvi davanti alla vecchia pasticceria Totaro, le sue mensole in vetro e le pareti in metallo non potranno che colpirvi.
    Girate a destra e immettetevi in Via Visconti Barnabò, sulla quale siete già passati prima, qui dovete assolutamente farvi incuriosire della scritta blu anni '60 Bar Aperitivi Elena, entrate e noterete subito il bancone e le pareti lavorate in uno stile Mondrian con tasselli alternati in legno ed in vetro, davvero artisticamente interessante!
  • All'incrocio riprendete Via Privata Quarto Cagnino nel senso opposto a quello in cui siete arrivati. In Via S.Giusto l'autobus n.49 pieno di pensieri parigini e di amore per la sorpresa è pronto a riportarvi a casa.
                                                                               Mister:G

4 commenti:

  1. suggerimento:mai pensato al quartiere dei giornalisti?

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  2. grazie non visitero' mai questo quartiere.
    Ross

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  3. opinione rispettabile, ma da che cosa deriva?

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  4. mi piacerebbe sapere di piu' come mai si chiama quinto cagnino ...
    le immagini non mi evocano ne' bella epoque...ne' curiosita'...
    sorry ho letto di meglio....mia opinione.

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