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giovedì 14 novembre 2013

Milano città di campagna

Promossa dal  Consorzio D.A.M. (Distretto agricolo milanese) e dalla rivista Cibi Expo (sulla cui copertina del numero corrente campeggia il conto alla rovescia: -540 all’inaugurazione dell’esposizione universale), il 14 novembre si è tenuta all’Urban Center una conferenza intitolata “Milano città di campagna”. Ospiti le aziende agricole. Si è parlato di produzione di qualità al Parco agricolo/sud di Milano, gruppi di acquisto solidali (g.a.s.), di agricoltura biologica, esponendo anche in suoi limiti e di quelli delle certificazioni, senza mancanza di rispetto retorica per quella tradizionale, di filiere, di produzione consapevole ed ecologicamente etica, di differenza (con riflessione etimologica) tra dimensione consumistica del cibo, connotata negativamente, e dimensione consapevole del cibo, di qualità del cibo, di filiera e di sostegno anche economico e alle realtà che operano secondo questi principi e del loro bisogno di visibilità, troppo poca rispetto a quella che possono esercitare sui media i portatori di altri valori. Excursus di Paola Chessa Pietroboni, direttore (sic!) di Cibi Expo sul passaggio dalla vita nomade a quella stanziale con la nascita dell’agricoltura e inizio della civiltà con una forzatura della natura, con negazione dell’assoluta superiorità del naturale sull’artificiale e della sua necessità . Chiusura con una poesia inedita, accompagnata, “Le mondine”. 
Mp

ps a proposito di Expo, Milano lo ha ottenuto (anzi, le è stato affidato) grazie ai voti decisivo dei Paesi in via di sviluppo, mentre altri interessi più grandi sostenevano Smirne, secondo quanto detto nel corso dell'incontro.

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