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domenica 15 settembre 2013

ROTTA PER: IL QUARTIERE FATIMA-VIGENTINO, TRA INSEGNE MODERNISTE E MADONNE FUTURISTE

Addentratevi nel profondo sud metropolitano, in quelle strade strette tra il percorso dei Navigli e la fuga automobilistica verso la campagna e il mare più in là.
Ogni arteria stradale importante qui ha una storia antica legata a percorsi mercenari, pellegrinaggi di ricchezze e di speranze. E' forse per questo che sui lati di queste imponenti e severe vie troviamo spesso sobborghi , timidamente nascosti tra i palazzoni, cresciuti pendendo dalle labbra del grande fiume d'asfalto.
Questi agglomerati di case hanno un passato inenarrabile, riconducibile il più delle volte alla nasita di nuove comunità, di nuove attività, di attese e di partenze verso altre lande, di mutamenti profondi della struttura sociale ed abitativa, di lotte e di sofferenze.   Il Quartiere Fatima sembra rappresentare proprio questo modello: Un'area urbana cresciuta attorno ad alcune cascine e corti precedenti, ma successivamente rimodellata in vari stili e volti architettonici che hanno portato ad una inevitabile espansione.
Consigliamo di fare questa passeggiata in Settembre quando il primo freschino vi può facilitare queste lunghe camminate, magari ascoltandovi un album di Nick Cave sull'I pod per assaporare meglio quest'ambientazione trascurata ma con velleità eleganti.
  • Provenendo dal centro città scendete dal tram n.24 nel punto in cui Via Ripamonti incontra sulla sinistra Via Val di Sole. Attraversando la strada principale  immettetevi in Via Val di Sole sul lato destro per passare sotto i portici, qui noterete numerosi negozietti molto caratteristici per poi proseguire ed arrivare davanti al Caffè del Salumiere, fatevi colpire delle lunghe mensole in ferro piene di bottiglie e dal bancone in legno retrò molto pittoresco. A questo punto attraversate la strada sulle strisce pedonali mentre vicino spunta l'imponente struttura della Madonna di Fatima con la grande statua della madonna che si scaglia nel celo in uno stile architettonico molto strano( direi a metà strada tra il futurista ed il kitch).
    Percorrete Via Val di Sole sotto i potici nella direzione e sul lato opposti a quelli di provenienza. Qui, facendo due passi, non dovete assolutamente tralasciare le insegne molto vintage anni '70 e '60 di alcuni negozi: la Gelateria del Vigentino prima e la Pasticceria Gavezzotti poi, hanno delle scritte che parlano di storia italiana. Continuando a marciare nella direzione di Via Ripamonti troverete uno dei primi centri benessere, il Caraibi Center, molto interessante per la vetrina coperta da palme disegnate e da una saletta interna molto intima grazie alla presenza di arredamento vintage e di cuccette con tendine rosse. Siete sul marciapiedi destro di Via Ripamonti e preparatevi a gustarvelo: tra qualche istante non potrete resistere al fascino della vetrina con su scritto Barbiere, all'interno osservate il grandissimo specchio, le sedie in pelle marrone ed i caschi per acconciatura un po' datati. Continuate a camminare e dopo poco soffermatevi ad osservare l'ingresso di una corte molto particolare per la sovrastante insegna in pietra con su scritto Antica Villa Bellaria del '200 e per il portone antico con i fori a forma di stella nel legno.
  • A questo punto attraversate Via Ripamonti per trovarvi sul lato opposto dove troverete subito un particolare che colpisce, al numero civico 216 c'è un cancello-ingresso dietro al quale spunta una parete con su dipinto un ponte immerso nella foresta (di ignota data, probabilmente di fine '800). Continuate a camminare per poi arrivare all'imbocco di Via Noto, percorrete la via sul lato sinistro mentre sull'altro lato vedrete splendidi balconi e case di ringhiera gialle sbucare dagli alberi. Arriverete ad una sartoria , qui fatevi colpire dagli oggetti, macchinari e quadri antichi all'interno. La piccola Via Noto vi porterà di nuovo su Via Ripamonti, a questo punto continuate a masticare l'asfalto sul lato sinistro. Dopo poco dovete per forza fermarvi ad osservare la vetrina con su l'insegna Cornici D'Arte, all'interno mensole ed angoli di un design ordinato ma chiaramente di un'altra epoca.  Proseguendo su questo lato troverete sulla vostra sinistra due negozietti di abbigliamento molto particolari per le insegne e per gli interni in stile modernista soft anni '70: Mar Cros ed Ely Sport meritano alcuni minuti di attenzione. Quest'ultimo in particolare si nota per l'insegna veramente vintage come poche in città e per l'interno con pareti bordeaux e molto squadrate.
  • Arrivate all'incrocio tra Via Ripamonti e Via Sibari. Qui attraversate l'arteria stradale sul lato sinistro e vi troverete davanti il Bar Lisa in un palazzo molto bello sulla cui facciata si nota una vecchia scritta quasi indecifrabile che invita a non gettare materiale inquinante... la sua origine non si sa ma forse è questo il bello. A questo punto imboccate Via dell'Assunta sul lato sinistro per poter ammirare tutte le sue belle corti, quando arriverete in fondo godetevi la bella vista della chiesa dell'Assunta con le sue statue di santi musicisti sul tetto. Davanti alla chiesa tornate nella direzione opposta a quella da cui siete arrivati.
  • Arrivate di nuovo su Via Ripamonti, qui aspettate il 24 che vi porterà con molta flemma a casa, lì capirete il senso di questo quartiere... eh sì, lasciate che passi un po di tempo e scoprirete il fascino di queste strade; come tutte le opere d'arte complicate e geniali.

                                                                            Mister:G

1 commento:

  1. un romantico a Milano... sogni ad occhi aperti...
    vedere dove gli altri non vedono....

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