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giovedì 25 luglio 2013

RIZAL, IL MITO ( PARTE 3 )



Il suo martirio convinse i nazionalisti filippini che non c'era alternativa all'indipendenza completa dalla Spagna (che perse le Filippine due anni dopo). Ma a noi piace ricordare Josè Rizal ,oltre che come eroe, anche come grande viaggiatore nel vero senso della parola, in quel senso che si vuol dare ad un individuo che gira il mondo, si confronta col mondo per elevare il suo intelletto; un individuo che con una sola parola capita da tutti puo cambiare la mente e il cuore delle persone. “ Che rivoluzione si compie nelle idee di chi esce per la prima volta dal nativo suolo! Uccellino che ha visto solo la secca gramiglia del suo nido ed ora contempla panorami, immensi mari, cascate, fiumi, montagne ,boschi e tutto ciò che può entusiasmare una mente sognatrice.” con queste sue parole lo vogliamo ricordare perché secondo noi riassumono la sua essenza.
Può sembrarvi banale ricordare un eroe, in questo mondo cinico pensare agli eroi del passato rischia di risultare un atteggiamento infantile e controproducente ma secondo noi queste figure non devono essere rimpiante.
Bisogna parlare con gli eroi come Rizal, entrare nella loro testa e nel loro cuore, condividere emozioni, fragilità ed aspetti caratteriali …. per capire che senso avrebbero oggi.       Fine

(A Settembre presentazione  della poesia "Inno a Talisay")

Mister:G


1 commento:

  1. Complimenti...fantastico!
    come raccontare l'anima di un eroe!!...
    grazie !
    Carmen

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