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mercoledì 19 giugno 2013

RIZAL, IL MITO (Parte 1)


“Gli eroi son tutti giovani e belli” cantava Francesco Guccini ed è vero perchè gli eroi muoiono presto pagando il prezzo di un cambiamento, di una rivincita o di un riscatto. C'è un eroe in particolare il cui fascino non puo lasciarci indifferenti , un personaggio la cui fama viene da lontano, oltre gli oceani ed oltre i conflitti raziali, al di là delle mappe filosofiche e delle curiosità antropologiche. Non riusciamo ad ignorare il romanticismo ed il carisma che la figura di Josè Rizal esprime ancora oggi. Ometto smilzo ma elgantissimo con quella carnagione scura e radiosa tipica dei Filippini nacque a Calamba il 19 Giugno 1861 , si sacrificò per degli ideali a cui rimase fedele fino al punto di essere ucciso dall'esercito spagnolo a trent'anni. Rizal era un eclettico e si appassionò profondamente a diverse dottrine. Pensate che fu patriota, oculista,pittore,agricoltore etcc...Dei suoi lavori ,delle sue opere, dei saggi e delle scoperte però oggi non si sa nulla perchè i parenti hanno eliminato tutta la documentazione per evitare problemi con l'esercito spagnolo e questo rende la sua storia e le sue gesta ancora piu misteriose ed intriganti; dopo essersi diplomato in Agraria a Manila le sue passioni si moltiplicarono e la sua curiosità per dottrine e culture nuove crebbe sempre più. Quando Rizal si trasferì a Madrid per avviare gli studi universitari di Medicina ,Lettere e Filosofia (nei quali si laureò contemporaneamente in tre anni), era già un cittadino del mondo, un uomo che sapeva rapportarsi con molti individui di cultura differente dal momento che, oltre al tagalo (dialetto di Manila), conosceva il latino,il greco, il danese, l'inglese ,il francese e moltissime altre lingue. Questo ,oserei dire, vagabondo intellettuale ha sempre avuto una vena poetica e creativa basti pensare che già all'età di otto anni compose un dramma che piaque al sindaco della capitale filippina a tal punto di volerlo acquistare per farlo interpretare in una festa cittadina. In Europa la sua mente si apri' ulteriormente e dopo la laurea crebbe la sua sensibilità verso l'arretratezza e l'ignoranza del suo popolo, quando diventò leader della comunità di giovani filippini in Spagna si occupò di promuovere la riforma del dominio spagnolo nell'arcipelago sul Pacifico. Josè Rizal sosteneva che prima di avviare dei cambiamenti drastici nella politica e nella società del suo paese era necessario liberarlo dal monopolio dei frati francescani, agostiniani e domenicani che avevano tutto l'interesse a tenere gli abitanti nell'ignoranza, nella povertà e nella disperazione per poter imporre a loro piacimento dure regole religiose e sicura fedeltà .
Quello che è stato veramente importante di questo eroe è che lui non aveva nessun intenzione di avviare una rivoluzione violenta contro l'esercito spagnolo bensì una rivoluzione culturale nella società Filippina: permettere l'istruzione avrebbe dato piu coscienza sociale ai nativi che avrebbero lottato per avere piu diritti; la cultura significava dissenso e il dissenso era la cosa che i frati piu hanno respinto e vietato.                     (continua)
Mister:G

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