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mercoledì 15 maggio 2013

Lutring

E' morto Luciano Lutring, ex bandito di padre umgherese e madre milanese. Su di lui si è detto e scritto molto, anche prima della sua scomparsa e non saremo noi a ripeterle. Una riflessione: senza volerne fare un'apologia, mi pare che, almeno qui a Milano, si sia conquistato una sorta di rispetto e di benevolenza, come gli autori della rapina di via Osoppo.

Vogliamo ricordarlo con due frasi che disse:

"Ai miei tempi c’era una certa etica anche fra banditi: ci si rispettava, non c’era la competizione sfrenata di adesso, specie con l’arrivo degli stranieri. In banca, prima di tirar fuori la pistola, dicevamo “buongiorno” al cassiere. Oggi ci si ammazza anche per vendere droga a un ragazzino. Vai a San Siro e rischi le coltellate. Sono padre di due gemelle di sedici anni, ma a Milano da sole non le lascio andare. Cun tuta la tepa che ghè in gir…” 

( http://www.storiaradiotv.it/LUCIANO%20LUTRING.htm)


"Noi assaltavamo era molto diversa da quella di oggi (...). Noi assaltavamo una banca oppure una gioielleria e rubavamo anche per regalare un gioeiello ad una ballerina, oppure offrire champagne agli amici. (...). Ma non c'era la violenza di oggi, avevamo delle regole, c'era del rispetto. Anche con la polizia, ci mancherebbe".

(Andrea Accorsi-Daniela Ferro, Newton Compton editori, Roma, 2006, p. 268).

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