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lunedì 25 marzo 2013

INVITO A RACCOLTO

Come potremmo definire questa generazione affogata in un pantano esistenziale? Una generazione che ha perso davanti all'incapacità di costruire un futuro basandosi su solide verità ed identità. Ci riferiamo a noi stessi, individui con l'anima attanagliata dalle ansie della crisi, insicuri ed impauriti davanti a possibili imprevisti che potrebbero sconvolgere la vita. Incapaci ormai di sognare e di lottare, facilmente rassegnati , adagiati su un morbido divano di rassicurazioni familiari e convinti che questo possa essere l'unica ancora di salvezza possibile.
Certo la crisi economica è la causa di tutti i nostri mali, il demonio che ha ammazzato tutte le nostre velleità artistiche,intellettuali e lavorative ,non abbiamo piu soldi in tasca e questo ci fa vedere solo quadri di sfumature nere. Nei nostri sogni notturni ed elucubrazioni varie tendiamo a vedere il mondo caderci addosso causando un forte vortice di terrore e follia. Ma cos'è questa paura della mancanza improvvisa di ricchezza? ..Se iniziamo a non poterci piu permettere il benessere che afferma la nostra esistenza siamo persi: di questo passo non potremo piu avere autostima e quindi arriveremo ad amare l'altro sempre meno; non avremo piu la possibilità di espandere le nostre emozioni ed il nostro essere perchè i limiti saranno sempre piu evidenti e numerosi.
Ma fermiamoci un'attimo a ragionare, pensiamoci tutti insieme almeno una volta nella vita, molti di noi per non dire tutti sono cresciuti col mito del lavoro che porta alla stabilità e stabilità uguale famiglia; questo ha creato grosse lacune sia nei nostri sentimenti sia nella nostra idea di vita davanti ad un futuro sempre piu nebbioso. Noi pensiamo che questa idea di stabilità oggi sia il vero benessere per l'idividuo, non stiamo dicendo che non è così , è ovvio che una certa stabilità ci deve essere ma concepita in un modo diverso da quello tradizionalista che ci hanno inculcato i nostri genitori. La crisi e il lungo periodo nero che stiamo attraversando non devono essere affrontati assolutamente cercando a tutti i costi la sicurezza dell'idividuo e nemmeno agendo secondo i nostri interessi guardando dentro il recinto di casa. Il messaggio che vogliamo dare è : guardiamo oltre la stabilità perchè non è detto che l'alternativa sia disastrosa, dobbiamo rischiare per trovare nuovi modi di vivere piu adatti alla crisi: forse ci sono!!
Ci riferiamo alla laureata che si ferma al call-center, allo stagista sottopagato illuso che forse farà quello per cui ha studiato, al disoccupato nullafacente arreso, alla cassiera ventenne frustrata e schiavizzata e a tutti coloro che aspettano e soffrono ancora...
Immaginate una grande foresta , isolata su un'altura, immaginatevi voi stessi tutti insieme ,tutti uniti e pronti a lavorare per portare avanti un'idea e un sogno che però sia comune. Stiamo dicendo che noi dobbiamo andare in campagna perchè in questo momento la natura è l'unico elemento vitale che puo darci una risposta. Un campo da coltivare è impegnativo e richiede fatica fisica, certo c'è da sporcarsi le mani e per chi è abituato a stare seduto su una sedia calda (anche se sfruttato) ed impugnare il telefono per fare interviste è una fatica. Ma il terziario ormai uccide i desideri di vita e le ambizioni varie dell'essere umano mentre l'agricoltura unisce gli individui e li fa crescere insieme a sogni e sentimenti forti.
Guardiamo la nostra esistenza e le nostre convinzioni, pensiamo a tutto quello che avremmo voluto costruire e come l'avremmo costruito, ci sono valori che non abbiamo nemmeno pensato di considerare, valori che ci sono stati tolti o perlomeno abbiamo sempre ignorato. Uno di questi valori ,forse il primo, è la solidarietà, la convinzione che si debba stare bene se si da un po della ricchezza ad un'altro che sta male come te. Non abbiamo piu pensato a concetti come manualità, comunità, fertilità, scomodità, audacia, pace e amore collettivo, riscopriamoli!!
Non stiamo dicendo banalmente :”Andiamo a zappà la terra per campà!!!!”; la campagna è la metafora di un'alta qualità sociale unita al lavoro manuale, è l'idea di una vita condivisa tra individui che mettono insieme amore, forza, creatività e speranza per portare avanti il proprio essere.

CERCA IN TE STESSO QUELLO CHE NON PUOI TROVARE NEGLI ALTRI, CONOSCILO E USALO PER COSTUIRE INSIEME.

Mister:G

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