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sabato 9 febbraio 2013

Baggio



il giro inizia da via forze armate, proprio al 260, come il jingle famoso. nonostante la lunghezza e l'importanza, si sta percorrendo  una strada stretta, che sfocia avanti a una chiesa, come se si stesse in un borgo. non si tratta di una chiesetta qualsiasi, bensì di sant'apollinare, di epoca medievale, resa celeberrima dall'espressione andà a bagg a sónà l'orghen (non essendo il milanese una lingua codificata, per la grafia mi sono attenuto dizionario milanese-italiano di Cletto Arrighi, 1896 Hoepli) . purtoppo apre solo in alcuni periodi. purtoppo ci sono altri esempi di cose belle di milano di cui si fatica a fruire, se ci si riesce. per fare un esempio su tutti si potrebbe citare santo stefano, dove la storia di milano ebbe una deviazione importante con l'attentato al duca galeazzo maria sforza, andato in porto. situata vicino alla Statale, fu a lungo difficilissimo/impossibile visitarla. fine della digressione, torniamo a Baggio. Si diceva che in via delle forze si comporta come una strada di borgo, almeno qui. Il fatto è che Baggio sembra un borgo, poco traumatizzante, almeno qui, almeno per alcuni tratti. Prima di arrivare alla vecchia chiesa di Sant'Apollinare, ti sei imbattuto in una casa verdeazzurroacqua sorta al posto di una fabbrica, in una piazzetta deliziosa resa ancora più deliziosa dal fatto che sia area wi-fe, in una filiale della banca popolare dell'emilia romagna che sorge dove prima c'era un mc donald's, in azulejos come in Portogallo e nella nuova Sant'Apollinare, di edificazione recente, dove una visita comunque si può fare. Nei pressi della vecchia chiesa, c'è la biblioteca, dentro al parco di Baggio, piccolo ma con una storia e impreziosito dall vestigia di un monastero fatto chiudere in epoca austriaca e da alcuni gelsi utlizzati fino al 1935 per la seta.  La biblioteca è grande e piena di opportunità. Tra queste, fino al 16 febbraio, c'è quella di vedere la mostra pittorica "Dipinti su Milano", organizzata dall'Associazione Culturale Gruppo Sirio. Lo slogan dell'evento è  "Milano è magica basta saperla guardare". Un po' lo spirito di Redstarline.  Tra i quadri, ce n'è uno, di Marisa Groppaglio,  che raffigura via Ceriani, sempre da queste parti. Un altro invece ha come soggetto Santa Maria Rossa. Usciti dalla mostra, si può andare in via Rismondo, poco raccomandabile, che durante la Festa di Baggio, la terza ottobre, si anima di venditori e di animali, oppure in piazza Anita Garibaldi, più tranquilla, con una fontana con un getto dal terreno. Il nostro giro si chiude andando al cimitero, che appare con una forma insolita, forse a organo, anch'esso area wifi, e alla chiesa di Sant'Anselmo da Baggio, ultramoderna e anch'essa singolare, a partire dalla posizione dell'altare rispetto all'ingresso.  

mp

1 commento:

  1. Quello che hai scritto mi è piaciuto, così se qualcuno lo dovesse vedere magari scopre qualcosa che non sa di baggio.
    Annamaria.

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