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sabato 12 gennaio 2013

Valdesi, avventisti e libertà

La Chiesa Avventista del Settimo giorno di piazza Mirabello ha organizzato un ciclo di conferenze intitolato "La prima libertà è quella di coscienza" ed è inserito nel quadro delle celebrazioni del millesettecentesimo anniversario della promulgazione dell'Editto di Milano e del centocinquantesimo della nascita della Chiesa avventista. Il primo incontro è stato il 12 gennaio e aveva come tema "Religione e libertà. Quale rapporto? L'esperienza valdese". Relatore il dottor Giuseppe Platone, pastore valdese.

Ecco alcuni passi del suo intervento


  • Veniamo anche da Atene, non solo da Roma e Gerusalemme
  • La libertà per i greci era poter disporre di sé (...) nell'ambito di una legge che regolava.
  • Anche per San Paolo era normale che ci fossero gli schiavi.
  • E' facile essere liberi da soli, il difficile è esserlo con gli altri. Da solo ognuno si può creare il proprio mondo perfetto.
  • E' Costantino a creare il cristianesimo con i verscovi vestiti pomposamente e come instrumentum regni, con il papa che incorona l'imperatore, l'imperatore che incorona il papa e i due che si incoronano a vicenda. E' lui che istituisce la domenica come festa (la domenica era il giorno del sole, sunday), che mette il Natale al 25 dicembre, sostituendolo alla festa del Sol invictus, e che fa sì che la Pasqua cristiana non coincida con quella ebraica.
  • Durante l'ultima persecuzione, i cristiani venivano messi davanti al bivio: sacrificare agli idoli o essere sacrificati agli idoli. Loro avrebbero fatto una cosa simile più avanti, con i protestanti.
  • Come si permettevano i pastori valdesi di predicare senza l'autorizzazione dall'alto? Nel sud del Francia addirittura lo facevano le donne! Che cosa poteva venire di buono dall'essere sermonés par les femmes?
  • Il cattolicesimo deve trovare nuovi nemici. Oggi il nemico è il relativismo.
  • Su molti temi etici, il mondo cattolico non è un monolite.
  • Valori non negoziabili per chi?
  • Non si deve diventare protestanti per essere anticattolici.
  • In Francia, dal 1905 tutte le chiese sono delle associazioni. Nell'intervento del cardinale Scola a Sant'Ambrogio, c'era forse anche una critica a questo, ma ai vescovi francesi questo va benissimo e va benissimo la separazione Stato-Chiesa.
  • Uno Stato laico è la migliore garanzia di convivenza delle religioni. 
  • Uno stato laico non è contro le religioni. E certi valori non sono solo cristiano, ma anche di chi non è credente (risposta a una donna che temeva una società con ha chiesto: "Senza ispirazione religiosa, si farebbero leggi contro i crimini, come lo sono i dieci comandamenti?).
  • A Berlino hanno fatto un luogo che tutte le religioni, a proprie spese, possono utilizzarte.
  • La pubblicità dell'8 per mille con i preti che aiutano i barboni è toccante e i preti che aiutano son meritori, ma il 75% degli introiti dell'8 per mille serve a pagare gli stipendi al clero. Noi valdesi abbiamo deciso di accettare l'8 per mille, ma di devolverlo ad altro.
  • I valdesi hannom aperto lo sportello dei testamenti biologici.
  • Una valdese che rimane incinta dopo i quarant'anni non fa neanche l'ecografia, perché vede il figlio come un dono, lo terrebbe comunque anche se avesse delle disfunioni, nondimeno siamo favorevoli al fatto che l'aborto sia legale, per chi la pensa diversamente e voglia fare altre scelte.
  •  Il nemico di oggi: il relativismo!
  • Una volta, chi non faceva il militare perché obiettava, andava in carcere. L'obiezione ha un prezzo.In Claudiana (la libreria adiacente alla chiesa valdese, in via Francesco Sforza, ndr) abbiamo uno studio, l'unico in Italia, sui problemi causati alle donne e ai loro uuomini dai medici obiettori che lavorano nelle strutture pubbliche (Eco a un fedele avventista che aveva detto che i medici obiettori che rifiutano di praticare gli aborti nonostante la 194 dovrebbero essere licenziati, e invece a pagano solo le donne e loro restano lì).
  • Tranne qualche caso, come Martin Luther King, sui diritti, le religioni arrivano sempre dopo la società civile e devono rincorrere, noi non facciamo eccezione: le prime donne pastore le abbiamo ordinate solo negli anni Sessanta.
  • La vita è un dono e in quanto dono ne posso disporre. Perché non posso porre o disporre di far fine alla mia vita se non è più come la volevo, se non mi soddisfa più, se non voglio vivere in stato vegetativo, se non voglio più vivere?
  • Sono contro le offese alle religioni, anche se io spesso offendo, ma poi mi pento e chiedo scusa.
  • Perché quando inagurano un'autostrada, per fare un esempio, va un vescovo a benedire? L'autostrada è stata fatta con i soldi di tutti e appartiene a tutti, musulmani, protestanti, buddisti, atei, non solo ai cattolici.
  • Dopo i cattolici, la comunità cristiana più grande è quella pentecostale. I protestanti, di cui fanno parte valdesi e avventisti, sono circa settantamila.
  • Il concordato tra Italia e Vaticano è un accordo internazionale tra due Stati. Quando negli anni 80 il papa andò a New York,  suscitando poco interesse, pagò lo Stato  di New York perché era la visita di un capo di Stato.
  • Le altre confessioni si accordano singolarmente con la Repubblica italiana. Nella Costituzione vengono definite acattoliche, come se non avessero una propria identità, se non quella di non essere cattolici, anche gli ebrei etc.


Gli altri incontri, sempre nello stesso luogo, sempre alle 17.

  • 23 febbraio: I capisaldi della teologia di Lutero e la loro influenza nel pensiero evangelico. Relatore: Dottor Ulrich Eckhert, pastore luterano.
  • 23 marzo: Avventismo e millenarismi nell'America dell'800. Relatore: Professor Hanz Gutierrez, pastore avventista.
  • 20 aprile: Bates, Kellog, White: Un viaggio sociale. Relatore: Professor Hanz Gutierrez, pastore avventista.
  • 25 maggio: La missione dell'Avventismo oggi, in una società secolarizzata. Relatore: Professor Paolo Benini, pastore avventista 
  • Mp

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