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giovedì 20 dicembre 2012

SANDOKAN UNDERGROUND


Se una notte invernale, passando per un vicolo nascosto della nostra metropoli,
dovessimo intravedere dietro un'angolo un'ombra inquieta e fuggiasca,......se ,osservandola bene...., notassimo il contorno di un'enorme turbante e il coltello tra i denti, chi immediatamente ci verrebbe in mente?!?!
Se ci passasse per la testa di cercarlo tra i souk algerini di Via Padova o dietro le cucine cinesi trasformate in agenzie per geishe, nelle boutiques di Giada pakistane della zona stazione o nei retrobottega dei negozi di borse tibetane, non credo lo troveremmo facilmente; il suo fantasma dimora in luoghi e in contesti ben piu trascurati.
Se ci fosse veramente un Sandokan metropolitano il nostro eroe condividerebbe i suoi giorni tra i venditori di rose del Bangladesh , costretti a vagare per ristoranti sotto la pioggia, la neve e al gelo , per guadagnare qulla manciata di soldi necessari alla sopravvivenza.
L'eroe malese camminerebbe tra i buchi piu nascosti e sudici della città, vicino ai fuochi accesi dalle prostiute africane sulle statali in periferia, tra i clochard moribondi della Centrale lui si celerebbe tra i mezzanini delle stazioni metrò a fare compagnia agli zingari e agli ubriachi che fanno la carità.
Ebbene ricordiamoci che è sempre pronto a gioire e a lottare per rivendicare le minoranze...Sandokan in città festeggia nei centri sociali dove balla l'hip-hop e il Reggae, ha sempre voglia di farsi una canna con il suo compagno d'avventura Janez. La tigre festeggia con i sudamericani davanti alla griglia nei parchi d'estate, fa fuochi di festa tra le roulotte rom della Bovisa!!
Ma Sandokan cerca il riscatto, il suo volto per ora è nel buio e non lo puoi afferrare però un giorno uscirà fuori alla luce del sole , pronto a vendicare la sua gente. La sciabola in mano , il turbante in testa, la giacca militare e lo sguardo torvo.. ve lo troverete davanti!!!              Monsieur G

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