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domenica 11 novembre 2012

ROTTA PER: ZONA PIAZZALE ACCURSIO, VIA BODONI


Rieccoci qui! Siamo tornati con un nuovo itineraio nelle vie della Milano nascosta, questa volta muoviamo le nostre suole in un quartiere che sembra essersi fermato nel tempo il cui fascino deriva da una deliziosa miscela di richiami industrial-proletari del passato e angoli insospettabilmente stimolanti nei confronti della nostra fantasia e curiosità.
Questa “Rotta” la dedichiamo al camminatore solitario che ama muoversi respirando un'aria popolare ma cittadina allo stesso tempo e a colui che ama l'autunno.
Consigliamo infatti di percorrere queste strade in una di quelle giornate piene di foschia tipiche milanesi e di ascoltarsi nelle cuffiette dell'I Pod una colonna sonora di musica francese; due su tutti: Yann Tiersen e Jaques Brel... vedrete che il risultato sarà sorprendente.
Prendete l'Autobus n.90 (Circonvallazione est.) in direzione Piazzale Lotto e scendete alla fermata nel tratto tra Via Bartolini e Viale Certosa.
  • Immettetevi in Via Plana e percorretela sul lato sinistro, dopo circa cento metri fermatevi a notare l'insegna e la vetrina del Pino's Bar: davvero molto simpatica la grafica vintage. All'interno del locale sono particolarissime le pareti in sughero e la lunghissima vetrata dietro il bancone, su cui si posano le altrettanto lunghissime mensole delle grappe e dei liquori che contribuiscono a creare un'atmosfera quasi da film.
  • Proseguite per Via Plana fino ad arrivare al bivio in cui a sinistra si prende Via Gassendi, voi andate a sinistra , in Via Pacinotti per percorrerla fino al termine. Noterete subito che questa via è un residuo della spettacolarità e della magia della Milano anni '50. La sua trascuratezza si unisce alla genuinità tipica degli usi e costumi di quel tempo.
    Sul lato sinistro noterete subito l'insegna Cine-Ottica e dalla vetrina vedrete un interno composto da scaffali, pareti, occhiali, macchine fotografiche, lenti d'ingrandimento che parlano di un passato che non ha conosciuto i Mega-pixel.
    Se voi, a questo punto, vi voltate di scatto verso destra, sul lato opposto della strada , la vostra attenzione non potrà che essere colpita dall'ingresso di uno degli ultimi cinema a luci rosse rimasti a Milano, il Cinesempione Hardmovie, le cui pareti sono occupate da sexy donzelle trasformate in fumetto, davvero accattivante.
    Interessante è anche il meccanico a fianco del Cinema, la cui scritta Motocicli Acerboni sopra l'ingresso ha lo stile simpatico e sprint come era di moda nei ruggenti Sessanta.
    Terminando ad un grande incrocio, simile ad uno spiazzo, al cui interno c'è anche una specie di giardinetto, attraversate a destra Via pacinotti e poi Via Bartolini; a questo punto immettetevi in Via Masolino da Panicale.
  • Iniziate a marciare sul lato destro della larga strada , non particolarmente significativa dal punto di vista delle attrattive e degli angoli nascosti. Quando noterete aprirsi davanti a voi la grande Piazza Prealpi con i suoi giardini e il suo storico mercato coperto, sulla vostra destra fermatevi ad ammirare il minuscolo e poetico Bar Calypso. Vi consigliamo di farvi un caffè ed entrare dentro, verrete subito conquistati dagli specchi enormi rotondi, dalle foto dei vecchi divi del cinema del passato ( De Niro, Marylin, Brando...) appese alle pareti e da un bancone che sa di bianchini e Cynar vissuti ai tempi del Bel Renè. Appena dopo il bar girate l'angolo subito a destra e affrontate il marciapiede destro di Via Monte Generoso fino a capitare di fronte al Buddha Caffè, un posticino per sognare modestamente. Il locale ,infatti, non ha un'arredamento pomposo ma il bancone in marmo è stilizzato in modo molto particolare e le pareti sono coperte di immagini dell'India. Su tutto domina la statua del santone indiano posta sulla mensola sovrastante il bancone. Mentre proseguite vi farete guidere dalla visuale di affascinanti pareti liberty e simil-liberty di palazzine sul lato destro della via . Svoltate di nuovo a destra e prendete Via Privata Brighenti, piena di villette e palazzine di fascino borghese retrò con le loro aiuole, i cortiletti e i piccoli scalini all'ingresso. Al termine di Via Brighenti, prima di sbucare in Via Bartolini, Vi aspettano ai lati due statue di leoni piuttosto irascibili; .. a voi l'affronto!!
  • Quando Vi appare davanti Via Bartolini girate a destra e attraversatela, sulla parete sinistra della via fermatevi a osservare l'insegna in marmo dedicato alla partgiana Lia, che da una finestra sovrastante il passaggio dirigeva lo squdrone anti-fascista del quartiere e che fu uccisa il giorno stesso della liberazione, il 25 Aprile1945; davvero entusiasmante è immaginare la storia davanti a questo angolo di città trascurato e avvelenarto dallo smog. Seguite il percorso retto e arriverete di nuovo nel grande incrocio con all'interno un giardinetto dove siete passati prima, questa volta attraversatelo e immettetevi in Via Bodoni per seguire il flusso del marciapiede sinistro, non potrete non notare l'ingresso del Circolo A.r.c.i. L'Impegno, la cui facciata ha uno stile decisamente risalente ai primi anni del secolo scorso, epoca in cui la rivoluzione industrale portava alle prime riunioni tra proletari e ai primi fuochi di riscatto. Proseguite nella via e troverete al numero 11 la scritta “Trattoria” arruginita sopra un'inferiata, all'interno di apre un passaggio molto stretto tra due case di ringhiera, è un'angolo molto affascinante di questo quartiere. Poco dopo , sempre in Via Bodoni , si giungerà all'ingresso n.19, al cui interno, tra le altissime piante del giardino s'intravede una bellissima villa liberty, con un portone in vetro stilizzato molto iponente.
    Alla fine della strada attraversate l'incrocio con Via Sonnino e andate sempre dritto per imboccare Via Varesina ,mordendo l'asfalto del marciapiede sinistro,fino a notare la vetrina con l'insegna Cornici Proposte Casa, guardate all'interno e viaggiate nel tempo osservando grandi specchi old style, vecchie locandine, cornici artigianali di ogni età. Dopo una manciata di metri svoltate a sinistra e prendete Via Mercantuono, abbastanza insignificante, piena di artigiani, magazzini e muri grigi; al termine di esssa vi troverete in Viale Espinasse.
  • Trovandovi di fronte l'mportante arteria non potrete che girare a destra o a sinistra, ebbene ,prima di tornare indietro andate a destra e fate pochi passi, verrete bloccati alla vista del Mondial Cafè sulla destra, retrò in tutta la sua vera essenza fino a sembrare custodino meglio di un museo; dai vecchi specchi al bancone impolverato tutto ha una lunga e palpabile storia. Dopo esservi soffermati davanti al suggestivo baretto tornate indietro e ripercorrete Viale Espinasse fino a svoltare sulla sinistra e marciare sul lato destro di Via Niccodemi , una centinaia di metri ed eccola lì,ve la troverete appena al di sopra del collo, vi sorprenderà al vostro passaggio una faccia in marmo di origine sconosciuta ma sicuramente lontana che esce dal muro piatto del palazzo e funge da cassetta delle lettere.
    L'espressione cupa e inquieta assume un'aspetto misterioso se scoperta improvvisamente di notte, con l'effetto di luci – ombre dovuto alla nebbia e ai lampioni; non si puo immaginare cosa reppresenti , fosre il concetto stesso di segreto.
    A nostro parere “la bocca” di Via Niccodemi è una degli angoli piu suggestivi e affascinanti della città.. osservare per credere!!! Proseguite la via fino al cambio di nome con Via Tavazzano, lì noterete l'ingresso e l'interno del Caffè Accursio con il suo grande bancone rosso scuro,come il resto dei mobili di stampo Vintage '70, il bar è spesso frequentato da clienti di età differente che convivono tra loro; questo è molto raro nell'ambito milanese quindi per questo salta all'occhio.
  • Dopo aver visitato il bar svoltate a destra e prendete via Sonnino, superate l'incrocio in cui inizia Via Varesina che avete attraversato prima e continuate percorrendo dritto Via Michelino da Besozzo. Camminate sul marciapiede destro di questa strada e ad un certo punto vedrete delle insegne colorate e piuttosto nuove, è il Bar 2 di Cuori che all'interno possiede tavolini e sedie tutte colorate e pareti molto luminose , un locale piccolo e semplice ma molto molto intimo. Appena dopo svoltate sulla destra e prendete Via Pacinotti fino a tornare nel grande incrocio con giardinetto centrale da dove siete passati già due volte precedentemente. Attraversatelo di nuovo e tornate in Via Bartolini , percorretele in senso opposto a come siete arriveti e vi troverete la circonvallazione esterna ovvero Viale Monte Ceneri.
    Lì cercate la fermata dell'autobus n.90 piu vicina e con il vostro nuovo carico di emozioni, nozioni, palpiti e voli fantasiosi aspettate la prossima corsa del ritorno.


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