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domenica 12 agosto 2012

Giro letterario in Vallonia



Liegi, quartiere Outremeuse, il quartiere di Georges Simenon. E’ tutto un trionfo di “qui veniva Simenon”. Il Commissario Maigret non viene trascurato.

La chiesa dove andava Simenon









L’impiccato di Saint Pholien è ispirato a un fatto di cronaca che ebbe la chiesa di Saint Pholien come sfondo: il suicidio per impiccagione del pittore Joseph Klein
Nel libro si parla di un gruppo di giovani universitari che si riunivano in nome dell’arte e dell’alcool. E’ veramente esistito, si chiamava La Caque, si riuniva al primo piano nel retro della casa nella foto.



Simenon cita le stradine intorno alla cattedrale, dando loro un alone misterioso. Caratteristiche di Liegi sono le impasses, vie strettissime senza uscita





Saint Loup La chiesa si trova a Namur, la capitale della Vallonia. E’ di colore giallo e l’interno non è molto ampio. Viene decantata come trionfo del barocco controriformista ed era uno dei motivi principali di questo viaggio, ma non per questo. Saint Loup è infatti passata alla storia, almeno a quella della letteratura, perché è dove Baudelaire fu colpito da paralisi e afasia, pochi mesi prima di morire.




Ancora Liegi   
La città non è molto grande, ma se si va alla Guillemins ci sente proprio al centro, se non del mondo, almeno del nostro continente, grazie ai frequenti treni con Colonia, Francoforte, Parigi, Bruxelles e Anversa come provenienza e destinazione. Guillemins non è però solo un intreccio di rotte, ma anche un’ottima presentazione per la città. L’ideatore è l’ingegnere-architetto di Valencia Santiago Calatrava.



Stupore Meravigliosa nelle sue linee e nella sua innovazione, incantevole di sera quando si illumina a intermittenza, divertente con i rulli scorrevoli per andare da un piano all’altro, che danno l’impressione di essere su uno sky-lift

Mp


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