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martedì 3 aprile 2012

ROTTA PER: L'INCANTEVOLE VIA APOLLODORO, ZONA PIAZZA 8 NOVEMBRE





Vi presentiamo l'itinerario in questa parte di Milano un po' Barocca, un po' Belle Epoque, un po' Razionalista; scenario capace di creare un'atmosfera quasi surreale nelle domeniche cittadine che regalano un silenzio e un incanto introvabile altrove.
Vi parliamo di una minuscola viuzza che racchiude in sé la cartolina di vecchi tempi andati appartenenti a un'aristocrazia consumata dal tempo e dalla malinconia.
Se vi troverete un giorno a camminare tra queste vie lasciatevi cullare dai vostri pensieri più dolci e dall'immaginazione più profonda, per questo consigliamo di percorrere il tragitto in Autunno, una delle stagioni più belle, quando le foglie di questi boulevard alberati iniziano a cadere e compongono l'unica colonna sonora durante il cammino.
Se poi non vi accontentate di quest'armonia naturale, vi segnaliamo la discografia di Nick Drake o di Chet Baker all'ascolto di cuffiette e I Pod: richiami a una realtà bucolica, sospesa e ferma nel tempo.
·         Si arriva in Piazza Ascoli con la linea bus 90 che percorre la circonvallazione esterna, qui attraversate la piazza e imboccate Via Tiepolo, una via particolare sopratutto per i suoi edifici bassi, visibili ai lati, che ricordano un po’ lo stile villeggiante londinese. Percorrete la via sul marciapiede fino ad arrivare a un punto in cui la vostra attenzione verrà colpita da un dipinto su una parete di una casa. La raffigurazione è indefinibile, assomiglia a un uomo nell'ombra contornato da sfumature semipsichedeliche... potreste stare per ore a fissarlo e cercare il vero significato, fate come meglio credete.
·         Alla fine di Via Tiepolo si apre Piazza Faravilla con i sui giardini stretti tra le rotaie del tram, quando avete la piazza davanti a voi mettetevi sul lato sinistro e costeggiate una serie di ville e villette che sembrano rubate al film “Notting Hill”.
A questo punto noterete una viuzza seminascosta sulla sinistra: Via Apollodoro a nostro avviso è un vero gioiello nascosto nella città, strettissima e coperta dai platani e dall'ombra delle ville liberty; addentratevi e lasciatevi cullare da un'atmosfera unica e fiabesca.
Quando uscite dalla viuzza immettetevi sulla sinistra in Via Andrea Del Sarto e tornate in Via Tiepolo ripercorrendola fino a tornare in Piazza Ascoli.
·         Attraversando la piazza prendete Via Stoppani sulla destra e marciate costantemente sul lato destro, noterete subito vecchie vetrine e insegne non proprio fashion, l'insegna che spicca di più è quella con la scritta Agenzia viaggi, probabilmente risalente agli albori di questa attività turistica, sicuramente anni 70.
Proseguite in questa via sempre dritto ma occhio!!! Non lasciatevi sfuggire nessun particolare.
A un certo punto, arrivati all'incrocio con Via Maiotti, ad angolo sul lato sinistro c'è un palazzo la cui facciata vi sorprenderà: i contorni delle finestre lavorati in uno stile architettonicamente pomposo e le teste che sorreggono i balconi vi guardano con aria trionfale e inquieta ... tipiche dell'entusiasmo artistico dei primi del '900.
·         Continuando a marciare sul lato destro di Via Stoppani a un tratto vi colpirà una vecchia insegna di un colore rosso scuro invecchiato dagli anni e dallo smog sulla cui superficie s'illumina la scritta dorata Macelleria Cerioli, bellissima!! il chiaro segno che la vecchia Milano esiste ancora e certe volte respira. Anche l'interno è particolare: le pareti composte da vecchie mensole ed un bancone piccolo e sobrio com'era tipico negli anni passati.
Giunti alla fine della lunga via girate a sinistra e imboccate Via Ramazzini, da qui sbucate in Piazza 8 Novembre,...grande, caotica e insignificante.
Attraversate la Piazza e imboccate Via Pilo.
·         Prima di entrare nella via non lasciatevi sfuggire il Bar Campari sul lato sinistro, ad angolo con la piazza: la scritta e la vetrine sono molto anni '60 e nello spazio esterno ci sono tavolini prenotati da pensionati in attesa del bianchino o dell'acqua e menta... molto naif!!!
Via Pilo, direi, sfiora l'unicità.negozietti antichi e angoli di remota autenticità.
Se vi lasciate guidare dal marciapiede sinistro vi fermerete dopo qualche minuto incuriositi dall'insegna “3D” sopra una vetrina abbellita da disegni e immagini creative; si tratta di un'artista decorativo molto underground.
Proseguite ancora un po’ per poi attraversare sul lato sinistro, qui noterete una bellissima e antichissima insegna di Parrucchiere, se guardate dentro la vetrina vi lascerete conquistare da due poltrone vintage tenute benissimo.
Sempre su questo lato, un po’ più in là ci sono vari negozi di mobili antichi e botteghe di restauratori ma il più bello è decisamente quello con la scritta stilizzata sul legno “Restauri d'arte – Esposizione”. Se guardate all'interno del negozio vi sembrerà quasi un quadretto vivente quello dei tre addetti al restauro indaffarati su armadi in noce e casseforti appartenenti alla prima metà del secolo scorso.
Dopo il primo incrocio proseguite sempre dritto fino ad arrivare all'incrocio con Via Gustavo Modena.
·         Svoltate a sinistra e percorrete la via fino in fondo, dove c'è la circonvallazione esterna.
Appena prima, però, c'è la chicca finale: la vetrina con l'insegna “Grisuolmoderna”, un negozio particolarissimo, vecchie suole da sistemare su un bancone impolverato e sulle mensole modellini e oggetti provenienti da un'altra epoca che, se pur oggi ignorata, ancora ci emoziona e regala una bellezza sottile, per molti incomprensibile, agli oggetti.
·         Arrivati sulla circonvallazione esterna prendete l'autobus 90 e, dopo tutte queste emozioni, tornate a casa.

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