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giovedì 23 febbraio 2012

PENSIERO DI CARNEVALE

Questi sono i giorni di Carnevale , la festa dei bambini e delle maschere!!! … Lo so, è bellissimo vedere in tv la manifestazioni in tutta Italia , è un motivo ottimo per riempire gli spazi dei telegiornali o far emozionare le casalinghe a casa davanti agli schermi.
Sono infastidito dalla trasformazione del Carnevale in evento mediatico, sopratutto non sopporto il luogo comune che gli eventi sono indirizzati sopratutto a un pubblico under 18....
Ma questa meravigliosa liberazione dei primi spiragli di creatività primaverile, questi primi sorrisi dopo i malanni e i bronci invernali, questo entusiasmo per le piccole cose che, a pensarci bene, ci rendono felici... non è forse Carnevale?
Colgo l'occasione che in questi giorni a Milano c'è il Milano Clown Festival per ricordarvi che non è certo una casualità... questi giorni hanno una storia antichissima, storia di contadini che ballavano e suonavano in onore della fine dell'Inverno dando il benvenuto ad una nuova stagione di coltura, storia di artisti di strada e che improvvisavano scenette teatrali in piazza, storia di maschere e di costumi legati ad una tradizione millenaria, storia di artisti circensi, di pagliacci, mangiafuoco e donne cannoni venuti da chissà dove.
Il Carnevale, se ci fate caso, è lo specchio della nostra anima, è il lato di noi che teniamo sempre nascosto, quel lato che ci fa viaggiare con la fantasia, che ci fa illudere di mondi e personaggi nascosti e sconosciuti..
Qual è il fascino delle maschera, del teatro, della magia? ...è l'immaginazione, l'idea che, in un modo o nell'alto, questa vita può essere anche diversa se vissuta con passione ed entusiasmo..
L'occasione, irripetibile durante l'anno, di sprigionare la propria creatività, la propria arte recitativa, il proprio estro... dovrebbe essere colta da qualunque essere umano per ricordare a sé stesso che dentro la sua corazza di mediocrità si potrebbe nascondere l'artista.
Una frase di un telefilm mi è rimesta impressa: “ Chi è l'artista, .. è chi riesce a superare i propri limiti, se resti professore e basta, non sarai mai un'artista” … ebbene i clown, i ballerini, i cantanti, gli attori, i musicisti … quelli che noi vediamo sul palco non sono altro che, come i pazzi, persone che hanno avuto il coraggio di dire e fare cose di cui noi ci vergogneremmo.


                                                                                                        MONSIEUR  G

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