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sabato 11 febbraio 2012

FINISTERRA IN ROCK


Come è nel nostro spirito di esploratori lupi di mare, non possiamo che addentrarci nella foresta selvaggia della musica folk-rock italiana e internazionale e quindi è nostro dovere riportare sul nostro diario di bordo tutte le nostre scoperte: tribù e territori culturali non ancora presi in considerazione.
Se c'è un oggetto di cui andar fieri , una gemma rara le cui sfumature sono uniche e incomparabili, quello è l'album “Ruada dos biosbardos” dei B-Folk. La bellezza di questo lavoro sta proprio nell'ispirazione a melodie galieghe ed atlantiche su cui il gruppo saronnese ha scommesso per la creazione di un piccolo ma sublime prodotto.
Definiamo con l'aggettivo “atlantiche” le atmosfere che ci ricordano i vecchi marinai che cantano ubriachi nei bar del porto, viaggi solitari verso terre lontane e giovani autostoppisti su strade che si
perdono tra le alture pirenaiche.
L'album è composto da otto tracce di cui le prime cinque sono nella lingua di terra Galizia, cantate dalla voce particolare del frontman Simone, personaggio un po bizzarro col Borsalino e dal look zingaresco; il risultato ottimo lo si deve anche ad un arrangiamento molto ricercato grazie sopratutto  agli accordi sperimentali del chitarrista Alessio...i favolosi cinque sono comunque tutti padroni della scena.
Gli ultimi tre brani sono le traduzioni in italiano di tre precedenti, tra questi spiccano per originalità del testo e vibrazioni positive “L'autostrada del sole” (A autostrada do sol) e “Deriva” (A deriva). La prima canzone potrebbe essere facilmente un inno al viaggio “On the road”, agli spiriti liberi, alla bellezza di perdersi... ma è la seconda che ci piace di più perché parla di avventure nei mari, della forza del gruppo e della comunità nell'affrontare le insidie del futuro e della vita (come del mare), del bisogno di un capitano e sopratutto di uomini, uomini veri.
Questo è un album che vi stupirà per lo spirito che si nasconde dietro questa musica e per la sua capacità di far ancora sognare.
Vi consigliamo di ascoltarvelo in macchina sulla strada costiera che percorre il nord della Spagna dai Paesi Baschi fino alla Galizia oppure nelle cuffiette dell'I-Pod mordendo i sentieri del Cammino di Santiago. …. Buon ascolto.

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