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giovedì 12 gennaio 2012

I FANTASMI FREAK DI GUVANO

Ci sono posti di mare che non si scordano, porti che ci ispirano talmente tanta poesia che non ce ne dimenticheremo facilmente.
Se c’è un luogo in cui amo fermarmi ad ascoltare il suono del mare , restare sospeso per sognare i suoi segreti e le sue leggende piu remote; quel luogo è la baia di Guvano.
Questa una spiaggia incastonata tra le scogliere del Levante Ligure, nel bel mezzo delle Cinque Terre, nascosta tra Vernazza e Corniglia, è un vero gioiello rimasto quasi intatto dai mitici anni 70.
E’ bello scendere a Guvano dal sentiero costiero perchè si passa in mezzo ai rovi e quindi la spiaggia ti sembra ancora piu nascosta, poi quando si è arrivati si prova una forte emozione immaginando come era la vita nella comune di hippies che “risiedeva” qui.
Se ci s’immerge bene bene nel contesto si riesce a vedere il gruppo di capelloni con chitarre e tamburi che cantano canzoni dei Doors e di Donovan tutti in cerchio attorno al fuoco, si intravedono le tende e i sacchi a pelo sulla sabbia.. è un mondo fantastico!!
Se ci immedesimiamo bene nei protagonisti delle storie di un tempo allora capitiamo in mezzo a batttaglie tra locali e “foresti”, come chiamano qui gli stranieri, per avere questo spazio e possiamo anche capire l’hippy tedesco strafatto che, vedendole da lontano, le scambia per l’inizio della guerra ed impazzisce. E poi arriviamo facilmente ad immaginare come erano qui le notti a base di amore in gruppo e quelle a base si sostanze psicoattive.
Avete presente il famoso romanzo di jack kerouac "Big Sur"? ..,ecco, la baia di Guvano ricorda proprio quei luoghi particolari dov'è svolta la storia. Quest'angolo ancora nascosto ci fa pensare ad un tempo in cui le spiaggie erano viste come come mete spiritali e mistiche, rifugi per gli ultimi barlumi dello spirito di comunità; oggi solo passerella dove esibire bicipiti freschi di palestra e trikini da sballo....

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