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giovedì 15 dicembre 2011

ROTTA PER: ZONA SARPI, MONUMENTALE



Buon giorno lettore, benvenuto nel piccolo mondo di RED STAR LINE, il nome della vecchia compagnia navale belga rispecchia perfettamente il nostro spirito di giovani esploratori di esperienze di vita e di luoghi vivi in città e altrove.
Vi proponiamo un percorso molto interessante, da percorrere con molta calma ma anche con molta curiosità, eh sì … perché è la curiosità la sensazione che vogliamo farvi provare in queste pagine; speriamo di riuscirci....
Vi siete mai chiesti dove vivete? Questa città, dove camminate per strada percorrendo giorno dopo giorno lo stesso tratto per andare al lavoro, dovrà pur avere una vita vissuta … come tutti noi?
Tu, giovane rampante milanese, quando esci in auto per andare in movida al sabato sera, cosa conosci della strada che ti porta in quel determinato locale? E poi,...cosa c'era prima di quel pub, club o discoteca? Se non ci fosse stata una volta quella determinata struttura non ci sarebbe ora il locale.
Oggi vi facciamo scoprire la zona che dal Monumentale, passando da Paolo Sarpi, arriva fino in zona Sempione.....
Apparentemente la zona di Paolo Sarpi vi sembrerà una colonia cinese ma non è così, qui sono rimasti angoli nascosti della vecchia Milano molto più particolari ed underground di un qualsiasi pub anonimo metropolitano.
  • Vi consigliamo di incominciare la vostra passeggiata da Piazzale Baiamonti, luogo già di per se molto pittoresco, con la sua pianta ad x all'ombra di vecchie facciate delle case di ringhiera. Qui fate un salto al Bar Rio, dove il tempo sembra essersi fermato su un bancone di puro stile modernista anni '60 e nel sorriso rassicurante del brizzolato barista.
Da qui immettetevi in Via Paolo Sarpi,ora isola pedonale e al primo semaforo girate a sinistra e percorrete Via Bramante. Girate a destra in Via Giannone.
  • Via Giannone è una via non molto lunga . Ma, più o meno alla metà troverete sulla vostra sinistra uno di quelli che sono, secondo noi, gli angoli più particolari e misteriosi della città.
Noterete un cancello al numero 9, se siete camminatori frettolosi vi apparirà solo un palazzo molto alto, degli alberi al centro e nulla più. Se vi soffermerete qualche istante davanti, invece, vi renderete conto che al centro,dietro agli alberi, c'è un antico torrione medievale.
Più che domandarci qual è la storia di questa costruzione ci chiediamo cosa ci fa circondata da palazzi altissimi.
Continuate a camminare su questa via che , dopo Piazza Santissima Trinità ,cambia nome e diventa Via Vittorio Alfieri.
  • Quando siete arrivati in Piazza Morselli guardatevi bene intorno perché da qui inizia Via Rosmini, una via molto interessante dal punto di vista dell'integrazione.
In questa via, infatti, ci sono, molto vicini alla piazza, due ristoranti, l’uno accanto all'altro; un soggetto fotografico che potrebbe essere molto interessante per Oliviero Toscani. A destra c'è il Leone d'Oro, ristorante di cucina Sri Lanka, dove spesso siede fuori.
dall'ingresso un cappellone alternativo originario dell'Isola. A sinistra c'è, invece, l'Osteria Vecio Friuli, molto caratteristica e genuina, almeno a un primo sguardo. Salvo poi leggere il menù esposto e  trovare piatti spagnoli e nessun prodotto friulano. I due posti con le loro vite riescono tranquillamente a convivere e la loro intima vicinanza ne è la conferma.
Da Piazza Morselli immettetevi in Via Canonica e proseguite in direzione Piazza Gramsci.
  • Via Canonica offre senza dubbio angoli suggestivi per chi vuole assaporare il profumo del passato milanese. Per cominciare sul lato destro della via noterete un bar tabacchi senza nome ma con l'insegna (semplicemente “Bar Tabacchi”) in vetro con uno stile molto retrò, al suo interno tutto sa di passato, dal bancone alle bottiglie di Cynar sulle mensole.
Proseguendo nella via incontrerete sul lato destro ,all'angolo con Via Moscati, una pasticceria che fa proprio il caso nostro: arredamento anni 50/60 indefinibile ma con delle vetrine che ricordano vagamente quelle della Belleville parigina più nascosta.
In fondo a Via Canonica,prima di Piazza Gramsci, voltate sulla destra in Via Bertini e proseguite in questa direzione fino all'incrocio con Via Lomazzo.
  • Sul lato destro dell'incrocio Via Lomazzo sembra un quadretto dei primi del '900:
ci sono quattro negozietti vicini vicini che raccontano un passato tutto da scoprire. E' molto bella la cartoleria Publimagic dalla cui vetrina, molto stile Belle Epoque, s'intravedono vecchie maschere e costumi di carnevale.
Al fianco cartoleria c'è anche un negozietto di tappeti dal gusto ancora più retro. All'interno s'intravede una signora attempata che si occupa con tutta calma (segno di un'altra Milano) della lavorazione dei tappeti.
Proseguite per Via Bertini e arrivate all'incrocio con Via Aleardi.
  • Giunti in questo incrocio prendete Via Aleardi sulla destra e noterete di fronte una delle osterie più caratteristiche della città: sulle insegne c'è scritto Il Santo Bevitore e dalle vetrine si nota un arredamento antico e degli oggetti rurali appesi al muro … Quale scoperta!!! in mezzo ad una metropoli piena di boutique alla moda.
Proseguite su Via Aleardi e sbucate in Via Paolo Sarpi, o meglio China Town Street, girate a destra e sempre, rigorosamente a piedi, magari gustando un gelato di Rivareno,  percorrete tutta questa via fino alla fine e cioè Piazza Baiamonti dove termina il nostro percorso.

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