Pagine

venerdì 30 dicembre 2011

RE GIORGIO E I COWBOYS PROLETARI

Il 25 Dicembre, la sera di Natale, un momento bellissimo per stare in balia delle proprie pulsazioni di affetto e dolcezza, un momento in cui ognuno gode del calore degli abbracci,dei cuori vicini e lontani.
In questa giornata sacra i più nobili sentimenti riaffiorano
come anche i gesti piu significativi e le cose piu preziose.
E proprio il 25 Dicembre ci ha lasciato Giorgio Bocca andandosene nella sua casa milanese. Capitano partigiano, giornalista irrequieto e scrittore provocatorio, ci ha lasciato il dono preziosissimo di tutta la sua critica sulle ingiustizie e le contraddizioni che animano la società italiana.
Morendo, lo scrittore piemontese ha lasciato dietro di sé un vuoto e una desolazione particolare... ci saranno ancora uomini e scrittori come lui?
Questo capitano coraggioso deve restare nella nostra memoria come un'esempio da seguire per essere sempre pronti a batterci per un ideale ed essere sempre critici e attenti a quello che ci accade intorno.
Per questo noi gli dedichiamo “Solitary man”, una canzone di Johnny Cash, che parla di un uomo solitario che vive della sua passione come, del resto, ha sempre vissuto Giorgio Bocca.
I due artisti hanno molti punti in comune che non possono essere trascurati: Cash, come Bocca, è nato in una famiglia contadina, un ambiente che ha trasmesso a entrambi valori forti tra cui il rispetto per il prossimo, la ribellione verso le ingiustizie, il riscatto sociale.
Un'altro aspetto comune delle loro vite, ormai, purtroppo passate è stato che entrambi hanno mantenuto quello spirito combattivo e duro tipico della guerra e dell'esercizio militare e lo hanno adottato nell'affrontare la vita.
Il cantante country, infatti, durante il servizio militare si è appassionato alla chitarra e lo scrittore nelle lotte partigiane sulle colline piemontesi ha inziato l'attività di scrittore.
Quindi, diciamolo, abbiamo due esempi di uomini di un altro tempo ormai passato che, arrivando dalla povertà, hanno imparato a lottare, hanno sofferto ma con questi valori hanno superato qualunque ostacolo e hanno conquistato tutto!!
E' stata la storia di due pistoleri proletari!!! Le armi? ..per uno la chitarra , per l'altro la penna ma.... se ne vedranno ancora?

A.S.





Nessun commento:

Posta un commento